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Attualità | 14 ottobre 2020, 09:12

Un euro per ogni escursionista: l'appello per salvare i Sentieri del Re in valle Gesso, devastati dall'alluvione

Gli operatori turistici della Valle Gesso lanciano una campagna per ricostruire 25 ponti e ripristinare i sentieri percorsi ogni estate da 300mila persone

Il primo tratto del sentiero che porta al rifugio Genova

Il primo tratto del sentiero che porta al rifugio Genova

I sentieri per il Valasco, per il rifugio Genova, per il Soria Ellena. Quelli che migliaia di escursionisti percorrono ogni estate, tra le splendide cime della valle Gesso. Sono parzialmente distrutti, impraticabili. Perché l'alluvione dello scorso 2 ottobre li ha martoriati.

Fortunatamente i centri abitati della valle non sono stati colpiti, ma è stato inferto un colpo durissimo alle aree turistiche, che sostengono l'economia locale: i danni sono ingenti a Terme di Valdieri, San Giacomo di Entracque e nel Vallone Rovina. E lo sono anche sulla rete sentieristica.

Tanti itinerari che salgono a rifugi, colli e cime sono stati danneggiati e, in molti tratti, completamente distrutti. Gran parte dei ponti e delle passerelle è stata divelta dall’acqua. Per questo, dopo la calamità naturale dei giorni scorsi, non è più possibile salire ai laghi di Fremamorta né dal Pian della Casa né dal Gias delle Mosche e neppure al rifugio Pagarì e a tanti altri posti che ben conoscono gli escursionisti della Valle Gesso.

Gli Enti faranno la loro parte, hanno già cominciato, ma forse non riusciranno a ripristinare tutto per la prossima stagione estiva. Tante mete classiche e non solo potrebbero non essere raggiungibili o esserlo con difficoltà: per evitarlo servono risorse per fare lavori e per acquistare materiali.

Proprio per questo un gruppo di operatori e gestori di servizi di accoglienza turistica del territorio ha lanciato la campagna #forzavallegesso per affiancare le amministrazioni locali e il Parco delle Marittime nel ripristino della rete di sentieri dell’alta valle, della segnaletica e per acquistare i materiali necessari alla ricostruzione di oltre 25 passerelle distrutte.

Basterebbe anche solo un euro per ognuno dei 300 mila escursionisti che ogni estate scarpinano sui sentieri della Valle Gesso per rimediare, almeno in parte, al disastro che ha colpito opere perfettamente inserite e rispettose dell’ambiente, costruite nei secoli dai montanari, dai militari, dal re. Un patrimonio grande di storia e di cultura che ha dato l’occasione a migliaia di appassionati di montagna, di godere di luoghi splendidi, di fare sport, di gioire e di condividere con amici e familiari momenti indimenticabili.

I sentieri della Valle Gesso per ritornare a regalare grandi emozioni ora hanno bisogno degli escursionisti.

Dona anche tu per tornare a camminare sui Sentieri del Re in Valle Gesso: su gofundme.com (aiuti per la Valle Gesso). #forzavallegesso

 

https://www.gofundme.com/f/aiuti-per-l039alta-valle-gesso

bsimonelli

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