L'Internazionale di Alessio Ghisolfi | 14 ottobre 2020, 19:20

Green economy e processi aziendali

Green economy e processi aziendali

L’anno della pandemia coincide con l’anno del recepimento delle direttive europee sull’economia circolare, alle porte c’è l’appuntamento con un nuovo ciclo di fondi europei utili alla definitiva transizione verso un modello di gestione di tipo industriale dei problemi ambientali. Sul recovery fund, ancora molti i nodi da sciogliere, ma anche il piano di rilancio europeo passa attraverso investimenti in politiche green. L’Italia – nel passato ciclo di finanziamenti è riuscita a spendere solo 1 euro  su 3 di quelli stanziati.

Oggi il green deal ha fatto il giro del pianeta e, nonostante molte incomprensioni e sottovalutazioni da parte di una schiera di analisti è entrato nell’agenda della politica internazionale. La rivoluzione circolare si è avviata indirizzandosi verso una nuova economia della sostenibilità. I nuovi paradigmi della green economy impattano sui processi aziendali stravolgendo le tecniche di fare business e di comunicare. Un aspetto che può essere chiave di volta per molte aziende. Quali i ritorni per le aziende? Economia circolare come nuovo fattore di competitività aziendale, il ruolo degli imballaggi nella sostenibilità, il contributo che le piccole e medie imprese possono dare alla svolta green.

Certamente un nuovo paradigma per la filiera del Made in Italy con un impatto della green economy sui processi aziendali. L'economia circolare prende spunto dai meccanismi di retroazione non lineari che contraddistinguono i sistemi viventi ed assume che i sistemi economici debbano funzionare come organismi in cui le sostanze nutrienti sono elaborate e utilizzate, per poi essere reimmesse nel ciclo sia biologico che tecnico. Da qui deriva il concetto ricorrente, nell'ambito dell'economia circolare, di "ciclo chiuso" o "rigenerativo".

Come nozione generica trae da un certo numero di approcci più specifici, tra cui Cradle to Cradle, biomimetica, ecologia industriale e economia blu. Il concetto di economia circolare dovrebbe costituire un quadro di riferimento per il pensiero, e i suoi sostenitori sostengono che sia un modello coerentemente valido come risposta alla fine dell'era del petrolio a buon mercato e dei materiali.

Quale ruolo del nostro Paese nel circuito internazionale?

E’ ora che  Roma  torni ad essere protagonista.

Alessio Ghisolfi

Leggi tutte le notizie di L'INTERNAZIONALE DI ALESSIO GHISOLFI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium