/ Politica

Politica | 16 ottobre 2020, 15:05

Calderoli e Gancia (Lega) provano a mettere i puntini sulle “i” al loro Capitano

Il vicepresidente interviene sulla necessità che “tutti, ma proprio tutti” rispettino le regole per contenere la pandemia. Sua moglie rilancia l’idea di un’Europa federalista e liberale, l’esatto contrario di quel che sostiene Salvini. Nella Lega le manovre, per quanto sotterranee, sono in pieno svolgimento

Gianna Gancia e Roberto Calderoli

Gianna Gancia e Roberto Calderoli

L’appello che Roberto Calderoli, uno dei pochi big della Lega sopravvissuto alla “Notte delle scope” e tuttora personaggio di primo piano nel partito, ha rivolto coram populo sul rispetto delle norme del contenimento del virus non poteva passare inosservato.

Il richiamo “rivolto a tutti, ma proprio a tutti” - queste le sue testuali parole - cela un’esortazione (nemmeno troppo velata) al suo segretario, Matteo Salvini, che della trasgressione di queste regole ne ha fatto quasi uno stile comunicativo.

Certo sentire il vicepresidente del Senato, provato da una dura malattia, dire “Vi supplico, anche in ginocchio, di rispettare l’uso della mascherina, e di mantenere il minimo di distanziamento, ma quello vero e di non creare assembramenti” qualche effetto lo fa.

Così come viene da chiedersi se la supplica al buonsenso, sotto sotto, non nasconda anche valutazioni che afferiscono alla sfera politica, considerato che le manovre in corso nella Lega – per quanto sotterranee – sono in corso.

Giancarlo Giorgetti, il numero due del partito, non perde occasione di mettere i puntini sulle “i” al suo segretario, invitandolo ad abbandonare i toni esasperatamente sovranisti  per cercare un dialogo, sia in ambito nazionale che europeo, con le forze moderate del Paese.

Così come non è passata inosservata la presa di posizione sull’Europa di Gianna Gancia, moglie di Calderoli, che non più tardi di qualche giorno fa è intervenuta per sollecitare la Lega a sposare l’idea di un’Europa “liberale e federalista”.

“La Lega può proporsi alla guida del centrodestra italiano per essere il motore del cambiamento all’interno delle istituzioni europee, come contenitore federalista e liberale delle forze del rinnovamento. Siamo di fronte ad un patrimonio ineguagliabile – ha affermato l’eurodeputata di Narzole riferendosi all’Unione Europea - che costituisce un vantaggio competitivo con il resto del mondo, che il centralismo nazionale e sovranazionale ha finora affossato in nome di un egualitarismo solo teso a concentrare il potere in pochi centri decisionali”.

Sarà come sarà e pur non volendola sempre buttare in politica non si può  non rilevare come due indizi facciano una prova.

La vecchia anima federalista, quella degli albori, continua a covare sotto la cenere e non pare rassegnata a tirare i remi in barca nonostante la decimazione subìta.

Certo il Capitano resta il capitano e in pubblico anche i dirigenti più critici lo applaudono, pronti comunque a dargli una spallata a fronte di nuovi, clamorosi errori.

Giampaolo Testa

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium