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Saluzzese | 16 ottobre 2020, 18:30

Saluzzo, Vigna Ariaudo si prepara a diventare parco urbano

Dopo la cessione da parte della proprietà privata al Comune. Sono oltre 26 mila metri. Resterà come allo stato attuale. Verranno realizzati due ingressi. Di notte sarà chiuso

Saluzzo, l'area Vigna Ariaudo

Saluzzo, l'area Vigna Ariaudo

L’area di Vigna Ariaudo è ora di proprietà del Comune di Saluzzo, con la cessione da parte della proprietà privata. Il suo destino prossimo  sarà di essere il parco urbano “Vigna Ariaudo”, collegando il borgo storico “alto” alla parte bassa della città.

La cessione già contemplata nel Pec (Piano esecutivo convenzionato) consultabile sul sito del Comune,verrà pubblicata  dal 22 ottobre sull’albo pretorio, per le osservazioni.

Sono oltre 26 mila metri che si estendono dai confini superiori della città medioevale, poco sotto la  Castiglia, correndo lungo via San Bernardino e la cinta delle mura medioevali, fino alle prime case sopra via Bodoni.

I lavori di sistemazione per rendere fruibile e in sicurezza l’area inizieranno nella tarda primavera del prossimo anno. Non ci saranno grandi modificazioni perché il parco verrà lasciato come allo stato attuale salvo il posizionamento di alcune panchine nella parte bassa. Avrà due ingressi: da via Sopra le mura, vicino a via Valoria dove sarà riaperto il cancello e da via San Bernardino, a livello di  "villa del Borgo" (Barolo). Ci  saranno orari di apertura e di notte sarà chiuso.

Di grande valore storico e paesaggistico, il terreno presenta ancora i confini originali, mentre le coltivazioni all’interno sono state abbandonate lasciando spazio al prato polifita attuale e alle querce lungo il bordo dei terrazzamenti.

“Era uno spazio agrario coltivato per le necessità alimentari della Corte dei marchesi di Saluzzo. Uno spazio che nell’epoca medioevale veniva definito “giardino” presente vicino a castelli, conventi o centri religiosi - descrive l’agronomo paesaggista Aldo Molinengo autore del libro "La collina di Saluzzo".

Veniva coltivato a piante e ortaggi. Al centro, in seguito a lavori di sistemazione è ritornato alla luce  un antico fabbricato identificato al momento attuale come probabile fonte del giardino dei marchesi. Gli archi a piano terra come le pareti della 'stanza' al primo piano, la legano alle tante costruzioni del centro storico, di cui appariva anticipo o segnava l'ultimo baluardo.

Sul bene la Delegazione Fai Saluzzo ha acceso lo scorso anno i riflettori per segnare l'inizio di un percorso di recupero del bene, lasciando a chi di competenza lo studio dei migliori iter d'intervento.

 

Vilma Brignone

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