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Attualità | 18 ottobre 2020, 21:55

"Non possiamo permetterci un altro lockdown". Tutte le misure del nuovo dpcm, dai ristoranti alle fiere, dalla scuola alle palestre (che per ora restano aperte)

I sindaci potranno chiudere strade e piazze, le palestre hanno una settimana di tempo per adeguarsi a tutte le norme. Conte: "Non è la stessa situazione di marzo, siamo più pronti, non partiamo da zero. Chiediamo un sacrificio, lo sappiamo, ma lo Stato ci sarà"

"Non possiamo permetterci un altro lockdown". Tutte le misure del nuovo dpcm, dai ristoranti alle fiere, dalla scuola alle palestre (che per ora restano aperte)

Il premier Conte, che si è fatto aspettare a lungo prima di annunciare le nuove misure di questo nuovo dpcm, nel suo discorso ha esordito in modo chiaro: "l'Italia non può permettersi un altro lockdown". A maggior ragione adesso, "perché ci sono stati segnali di ripresa economica nel terzo trimestre".

Poi entra nel merito delle regole che riguardano tutti i cittadini nel loro quotidiano.

I sindaci possono chiudere vie e piazze dopo le 21 per evitare assembramenti. Queste aree resteranno aperte solo per i residenti e per chi deve raggiungere esercizi commerciali.

Bar, locali e ristoranti aperti dalle 5 alle 24 se le consumazioni avvengono ai tavoli. Diversamente, stop alla somministrazione dalle 18.

Consegne a domicilio senza orari, asporto fino a mezzanotte.

Sei le persone al tavolo quando si va al ristorante. Non una di più. E i locali dovranno scrivere il numero massimo delle persone ammesse all'interno.

Le sale scommesse e le sale gioco saranno aperte fino alle 21.

Capitolo scuola: si resta in presenza, perché è "un asset fondamentale per il paese".

Le superiori dovranno riorganizzarsi e riorganizzare la didattica con maggiore elasticità, iniziando in orari diversi - dalle 9 - e spostando le lezioni anche di  pomeriggio. Stessa cosa per l'Università.

Rimane vietato lo sport di contatto a livello amatoriale, non sono consentite gare e competizioni dell'attività dilettantistica di base. Saranno consentite attività sportive individuali. Nel Dpcm, si legge: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di interesse regionali e nazionali”, mentre “l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relativa agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non per gare e competizioni”.

Per l'attività di base saranno consentiti solo allenamenti individuali, con distanziamento e senza fasi agonistiche. Resta da capire all'interno del Comitato Regionale Ligure fino a quale campionato è previsto l'interesse regionale. Il Comitato infatti, ha sotto di sé i tornei fino alla Prima Categoria, mentre i gironi di Seconda sono gestiti dalle delegazioni provinciali. Ma eventuali precisazioni saranno comunicate a breve.

Sulle palestre, intenso dialogo con il Cmts: "I protocolli sono rispettati puntualmente, altre volte non sono rispettati, daremo una settimana per adeguarli e verificarne il rispetto. Se non saranno rispettati saremo costretti a sospendere l'attività delle palestre e delle piscine" prosegue Conte. Restano quindi aperte con riserva. 

Stop alle sagre e alle fiere locali, mentre restano salve le Fiere nazionali e internazionali. Tra queste, la Fiera del tartufo, che non viene quindi toccata dalle nuove regole.

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubbliche, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico;

nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Infine, i parrucchieri e centri estetici rimangono aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

“La strategia non è e non può essere la stessa della primavera- ribadisce il presidente del Consiglio - in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Dobbiamo tutelare sanità ed economia, usando un principio di proporzionalità e adeguatezza. Il governo c'è- ha chiosato Conte, ma ciascuno deve fare la sua parte. Le misure più efficaci restano le precauzioni di base: mascherina, distanziamento e igiene delle mani. Facciamo attenzione nelle situazioni in cui abbassiamo la guardia, con parenti ed amici. In queste situazioni occorre massima precauzione".

 

 

bsimonelli

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