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Economia | 19 ottobre 2020, 18:04

Recupero del credito: come incassare le fatture non pagate

Le fatture non incassate possono portare ad una mancanza di liquidità che possono compromettere la salute e la sopravvivenza dell'azienda

Recupero del credito: come incassare le fatture non pagate

Durante lo stato attuale in cui versano aziende e professionisti, molti dirigenti stanno cercando soluzioni alternative per aumentare le vendite e gli incassi. Uno degli aspetti che vengono spesso sottovalutati è però quello delle fatture non incassate: capita infatti di vendere prodotti o prestare servizi non vendendosi pagato il dovuto anche a distanza di mesi. Ciò può portare ad una mancanza di liquidità compromettendo la salute e la sopravvivenza dell'azienda, sia per ciò che riguarda il recupero degli insoluti sia per la gestione economica e finanziaria. Andiamo quindi a capire, in collaborazione con la società di recupero crediti Rinaldo Vaira, come agire per incassare i crediti e le fatture insolute.

Come agire per recuperare un credito

Per recuperare un credito e sollecitare il pagamento nel modo corretto, bisogna accertarsi che tale credito possa essere effettivamente recuperato. Per poter recuperare un credito questo deve essere certo, e quindi bisogna poterne provare l’esistenza e l’importo; liquido, ovvero, facilmente determinabile tramite dei semplici calcoli di cambio valuta ed esigibile, che vuol dire che il termine per il pagamento non deve essere scaduto e i presupposti del saldo possono essere verificati. Se tutti i requisiti sono presenti, allora si può procedere con un primo tentativo pacifico, contattando il soggetto inadempiente e sollecitando il pagamento. Se il debitore non risponde prontamente è possibile procedere in due modi: per via stragiudiziale e giudiziale. Il recupero credito stragiudiziale non richiede l’intervento dell’autorità giudiziaria, mentre quello giudiziale viene eseguito con l’assistenza di un legale rappresentante. In entrambi i casi il consiglio è quello di rivolgersi a un'agenzia specializzata, per essere sicuri che le procedure siano eseguite correttamente.

Recupero credito stragiudiziale

La via stragiudiziale è la più indicata inizialmente: il recupero bonario permette spesso l'incasso del credito abbassando i costi e riducendo le tempistiche di recupero. Inoltre, è sicuramente indicato per tutti quei crediti di modesta entità per cui non avrebbe senso procedere in giudizio, perché si sosterebbero spese elevate che potrebbero anche superare l’importo da riscuotere. Durante il recupero stragiudiziale vengono attuate tutte quelle attività che servono a sollecitare il debitore ad effettuare il pagamento entro i termini previsti. La prima modalità di sollecito è la lettera di recupero crediti che viene inviata al destinatario tramite raccomandata AR o PEC, in modo da avere una prova della ricezione da parte dell’interessato.

Lettera recupero crediti

Lo scopo della lettera è quello di ottenere risposta dal debitore come segno di collaborazione per sistemare la faccenda e trovare insieme la soluzione migliore per il piano di rientro del credito che, ad esempio, può avvenire anche a rate. Inoltre, l'invio della lettera tramite posta raccomandata o PEC interromperà la prescrizione del credito, evitando quindi che questo diventi inesigibile. La lettera per il recupero dei crediti può essere scritta anche in autonomia. Tuttavia è sempre meglio rivolgersi a un istituto di riscossione o a un avvocato. Questi saranno in grado di redigere una lettera professionale, autorevole e risoluta, senza intaccare il rapporto in essere. All’interno della lettera bisogna sempre inserire i dati del creditore e del debitore, l’importo che deve essere riscosso, i riferimenti della fattura con la data di emissione, le modalità di pagamento e l’eventuale riferimento a lettere di sollecito inviate in precedenza. Generalmente è consigliato inviare più lettere utilizzando all’inizio un tono bonario, per poi procedere con un tono più deciso. Di seguito potete trovare un facsimile della lettera.

Altre attività per la riscossione bonaria

In caso di mancato incasso dopo aver inviato la lettera, è possibile utilizzare altre tecniche di recupero come il sollecito telefonico. In ultimo, si potrà anche richiedere all'agenzia specializzata di riferimento di inviare un proprio funzionario esattoriale presso la sede aziendale o il domicilio del debitore. Se l'attività di riscossione bonaria non ottiene successo, si procederà infine alla stesura della relazione finalizzata alla defiscalizzazione del credito e si potrà valutare l'avvio di una procedura giudiziaria.

Recupero giudiziale

Prima di procedere con una causa giudiziaria è sempre importante valutare se la cifra da recuperare è superiore alle spese legali che comporta una causa civile, tenendo conto che potrebbe durare anche mesi. Inoltre, bisogna analizzare la condizione economica e patrimoniale del debitore. Nel caso quest’ultimo si dichiari “nullatenente”, sarà impossibile agire nei suoi confronti. Si ricorda inoltre che, se si vuole procedere con un recupero giudiziale, bisognerà affidarsi necessariamente ad un avvocato o studio legale specializzato. In collaborazione con la società di recupero stragiudiziale, questi si occuperà di redarre tutte le pratiche necessarie per l'avvio della causa.

Termini per poter recuperare un credito

Aspettare senza far nulla non è mai la scelta più saggia, soprattutto quando si tratta di incassare un credito. Esistono infatti dei termini precisi entro i quali è possibile esigere il pagamento di un credito. Se ciò non avviene entro tale scadenza, il credito andrà in prescrizione. La prescrizione è uno stato in cui non è più consentito esigere il credito e il debitore può ritenersi liberato da ogni obbligo. Generalmente il creditore ha 10 anni di tempo per poter agire, partendo dalla scadenza dei termini di pagamento presenti sul contratto o la fattura. Se sono crediti previdenziali riguardanti somme dovute ad affitto immobili, risarcimento danni, interessi o cifre dovute alla cessione del lavoro, è invece possibile fare richiesta di pagamento entro 5 anni. Infine, il limite si riduce a 3 anni per le retribuzioni lavorative superiore a un mese; 2 anni per cifre dovute da incidenti stradali e 1 anno per i contratti di spedizione, trasporto o crediti di commercianti verso privati.

Conclusioni

Il recupero crediti è un'attività che dovrebbe essere condotta costantemente per evitare che i crediti spettanti cadano in prescrizione e per mantenere un buon flusso di liquidità. Nel caso in cui abbiate un credito da recuperare, una volta tentato il sollecito per via epistorale, si consiglia quindi di contattare una società per l'avvio delle pratiche di recupero. L'affidamento delle procedure ad una società di gestione insoluti garantirà l'ausilio di esperti nel settore che conoscono bene la psicologia dei debitori e sanno adoperarsi nel recupero senza intaccare i rapporti in essere con il cliente. Tra l'elenco delle società specializzate in provincia di Cuneo, ricordiamo la Rinaldo Vaira sas che opera nel settore dai primi anni '80 per la gestione degli insoluti di aziende e liberi professionisti. Infine, per coloro che non dispongono di figure interne preposte al ruolo e non hanno il tempo e le risorse per dedicarsi al sollecito, un'altra soluzione è quella di affidare la gestione dei crediti direttamente all'agenzia partner specializzata. In questo modo si avrà la certezza di una gestione professionale senza doversi ricordare dei termini di prescrizione e del sollecito ai clienti.

Richy Garino

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