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Eventi | 19 ottobre 2020, 20:14

Incrementare la sicurezza sul lavoro durante l'emergenza sanitaria: nuovi macchinari al Santa Croce di Cuneo

Lunedì 19 ottobre sono stati inaugurati presso il reparto di ematologia dell'ospedale Santa Croce di Cuneo tre nuovi macchinari atti alla purificazione dell'aria grazie all'iniziativa dei donatori Grosso

Incrementare la sicurezza sul lavoro durante l'emergenza sanitaria: nuovi macchinari al Santa Croce di Cuneo

Nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre 2020 presso l’ospedale Santa Croce di Cuneo sono stati inaugurati ufficialmente tre nuovi macchinari, atti alla purificazione dell’aria e installati nella Struttura Complessa (SC) Ematologia.

Il responsabile del reparto di ematologia Massimo Massaia ha introdotto la conferenza illustrando la rispettiva dislocazione delle tre macchine, di cui una portatile, e la loro importanza al fine di incrementare le condizioni di sicurezza sul lavoro, specie in questo momento di emergenza sanitaria. 

È intervenuto poi il rappresentante dell’azienda AirQM (Quality Manager), Gianni Busso, fornendo una spiegazione dettagliata del funzionamento dei macchinari da loro realizzati: “Rispetto agli impianti di ventilazione convenzionale che hanno filtri passivi, quelle in questione sono invece tecnologie attive nei confronti dei contaminanti chimici e biologici. Essendo aree a rischio per la presenza dei pazienti, queste tecnologie sterilizzano i contaminanti biologici presenti.” Si tratta di impianti basati su un sistema di ricircolo e restituzione dell’aria pulita nell’ambiente, già testati nel 2015 presso l’istituto Pasteur di Parigi, che permettono di giungere in pochi passaggi a una pulizia del 99,9% biologica di virus e batteri. 

La presenza di equipaggiamenti adeguati si rivela un fattore complementare alla bravura e all’efficienza del personale medico e ospedaliero, indispensabile per il miglioramento delle attività di trapianto. Iniziate dal ’96, le procedure di trapianto sono state 45 nel 2019, cifra che segna un vero e proprio record e che lascia presagire, nei prossimi quattro/cinque anni il traguardo di mille trapianti effettuati. È fondamentale, per garantire una crescita costante, la possibilità di attuare cure innovative avanzate in un ambiente bonificato e sicuro. 

Al di là dell’importanza primariamente pratica dell’investimento, che consente di elevare sempre più il livello di efficacia del reparto, va ricordato anche l’alto valore simbolico e morale dell’iniziativa dei donatori Grosso. Esprime la propria gratitudine anche la segretaria AIL di Cuneo, Miranda Ciravegno: “Qualunque elemento che possa essere aggiuntivo per i processi di cura non è solo un piacere ma una necessità. Ci piace quando possiamo coinvolgere dei privati perché si instaurano buone sinergie tra questi ed ente pubblico. Speriamo che questa iniziativa possa rappresentare un buono stimolo anche per altri in futuro. Grazie al reparto di ematologia; ci vuole sempre oltre all’iniziativa dei privati anche un buon orecchio da parte del personale medico e ospedaliero.

Ludovica Rossi

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