/ Attualità

Attualità | 19 ottobre 2020, 09:44

Vie e piazze chiuse di sera anche ad Alba? Il sindaco Bo convoca il Coc per vagliare i contenuti del Dpcm

In mattinata incontro in municipio coi dirigenti comunali e i responsabili della Protezione Civile

Il municipio e piazza Duomo (foto di Barbara Guazzone)

Il municipio e piazza Duomo (foto di Barbara Guazzone)

Ha immediatamente fatto discutere la misura con la quale il Dpcm varato ieri dal premier Conte delega ai Comuni il compito di valutare e disporre la chiusura di strade e piazze alle ore 21, con l’evidente intento di evitare il rischio di assembramenti e scongiurare i possibili effetti della "movida" sulla diffusione dell’infezione.

Già nella serata di ieri sul tema si era registrata la protesta del presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Antonio Decaro: "Il governo – dichiarava il sindaco di Bari e presidente Anci – inserisce una norma che sembra avere il solo obiettivo di scaricare sulle spalle dei sindaci la responsabilità del coprifuoco agli occhi dell'opinione pubblica. Questo non lo accettiamo (…). I sindaci sono abituati ad assumersi le loro responsabilità. Vorremmo che tutte le istituzioni facessero lo stesso".

Se intanto, nel passaggio dalla bozza a quello che oggi circola come testo definitivo è sparito il riferimento ai sindaci ("Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti o alle abitazioni private", si legge ora al punto 'A' dell’articolo 1), nei municipi italiani si valuta se e come dare attuazione alla possibilità di imporre il coprifuoco nei punti cittadini più affollati.

Così anche ad Alba, dove per decidere come muoversi su questa e sulle altre misure inserite nel Dpcm il sindaco Carlo Bo ha convocato già per la mattinata di oggi, lunedì, una riunione del Centro Operativo Comunale (Coc), l’organismo deputato alla gestione dell’emergenza sul suolo cittadino.   

"A una prima lettura –
spiega al nostro giornale il primo cittadino – è difficile non condividere la protesta dei tanti colleghi che lamentano come le prime decisioni veramente importanti siano scaricate sulle spalle delle Amministrazioni locali. Alle 11 ci incontreremo in municipio con tutti i dirigenti comunali e i responsabili della Protezione Civile per approfondire insieme i i diversi aspetti del nuovo decreto e valutare il da farsi sui suoi diversi aspetti".

Scorrendo tra i 9 punti dello stesso articolo 1, la capitale delle Langhe sembra intanto veder scongiurata l’ipotesi di dover interrompere anzitempo gli eventi della sua 90ª "Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba". "Questo – aggiunge a proposito Carlo Bo – viene detto in modo chiaro, là dove si escludono dal novero degli eventi vietati le fiere di carattere 'nazionale e internazionale'. Anche su questo faremo comunque un punto della situazione confrontandoci anche con la Questura".

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium