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Attualità | 19 ottobre 2020, 18:05

Il questore Ricifari lascia la Granda: "Il bello del mio mestiere è il confronto con la gente e la sfida di capire prima i problemi di domani" (VIDEO)

Una lunga intervista in cui Ricifari parla del suo ruolo, del suo lavoro in provincia di Cuneo, dove aveva, tra i compiti, quello di "creare la cultura delle istituzioni di pubblica sicurezza locale". Da giovedì sarà a Caltanissetta

Il questore Ricifari lascia la Granda: "Il bello del mio mestiere è il confronto con la gente e la sfida di capire prima i problemi di domani" (VIDEO)

Emanuele Ricifari è stato questore di Cuneo per 2 anni e cinque mesi. Arrivato il 1° giugno 2018, andrà via domani pomeriggio, quando raggiungerà Roma, dove gli verrà assegnato il nuovo incarico, alla guida della questura di Caltanissetta.

Al suo posto arriverà Nicola Parisi, collega che conosce molto bene e di cui ha una grande stima, umana e professionale.

Nella lunga intervista Ricifari, che ha spesso diviso per le sue posizioni e decisioni "forti", come quelle prese nella gestione degli stagionali a Saluzzo, costringendo altri sindaci del territorio a dare loro una sistemazione o, ancora, per la vicenda del Movicentro a Cuneo, racconta di alcune scelte fatte, del momento più difficile, dell'amore per il suo lavoro. 

Sempre pronto al dialogo con le istituzioni, è proprio a loro che rivolge il suo grazie più importante. Da giovedì sarà nella sua Sicilia, dove arriva per la prima volta nella veste di questore. "Mi hanno scelto perché sono siciliano e conosco quella terra. Ma non ho alcuna commistione o interesse personale perché me ne sono andato 30 anni fa. Mi aspettavo di restare a Cuneo ancora qualche mese, ma in questo momento, per Caltanissetta, credo di essere l'uomo giusto". 

Simonelli-Di Luccio-Caponnetto

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