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Sanità | 19 ottobre 2020, 13:04

Con i primi freddi torna l’allarme per le intossicazioni da monossido di carbonio: come difendersi dal “killer silenzioso”

Il monossido è un gas inodore, incolore e insapore, responsabile ogni anno, in Italia, di centinaia di morti intossicati. Proprio per questo, qualche anno fa, Asl Cn1 e 118 avevano promosso una campagna informativa. Tutto ciò che da sapere per mettersi in guarda dal potenziale pericolo

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Con l’arrivo della stagione autunnale, che ha portato con sé i primi freddi, torna l’allarme monossido di carbonio.

Nella notte, le squadre dei Vigili del fuoco della Granda sono intervenuti su due casi di sospetta intossicazione, a Mondovì e Beinette.

Il monossido di carbonio, proprio per le sue caratteristiche (è inodore, incolore e insapore), viene definito “killer silenzioso”. L’Asl Cn1, vista proprio la pericolosità del tema, aveva promosso, qualche anno fa, una campagna informativa, realizzata dalla centrale operativa del 118 di Cuneo e dalla Maxiemergenza 118 regionale.

Con un opuscolo, realizzato in più lingue, si erano dati consigli e informazioni utili sull’“assassino silenzioso”.

Il monossido di carbonio, infatti, è responsabile del 50% di tutte le morti per intossicazione. Un terzo delle intossicazioni da monossido non viene avvertito e rimane sconosciuto.

In primis, alcuni gesti semplici per evitare l’intossicazione: far verificare l’impianto (caldaie, scaldabagni, caminetti, stufe, condotti di areazione, canne fumarie) da tecnici qualificati, aerare i locali, senza ostruire mai le prese d’aria presenti, far pulire almeno una volta l’anno le canne fumarie.

E poi ancora: stufe e caldaie vietate in bagni e camere da letto, mai utilizzare bracieri o fornelli a gas per riscaldare i locali chiusi, non lasciare veicoli a motore accesi in garage o in locali chiusi.

COS’È IL MONOSSIDO DI CARBONIO?

Il monossido di carbonio (CO) è un gas altamente tossico incolore, inodore, insapore, che ogni anno in Italia causa centinaia di morti e migliaia di intossicati

DA COSA ORIGINA?

Questo gas tossico deriva dalla incompleta combustione di combustibili fossili come il gas naturale o il gas di petrolio liquefatto, gasolio, petrolio, legno e carbone. È uno dei più antichi veleni documentati. Il CO prodotto da queste fonti, se non è correttamente evacuato, può accumularsi in spazi chiusi o semichiusi.

DA QUALI IMPIANTI?

Caldaie e scaldabagni alimentati a gas, stufe e fornelli, caminetti, apparecchi di riscaldamento a combustione, fissi o mobili, pannelli radianti a gas, convettori alimentati a combustibili, motori termici (auto, moto, camion), bracieri e barbecue.

QUALI SONO LE CAUSE DEL PERICOLO?

Cattiva combustione e insufficiente ventilazione dei locali.

È opportuno sospettare un’intossicazione da CO quando, oltre ai sintomi, si verificano una o più delle seguenti circostanze: presenza di possibili sorgenti di CO nel luogo in cui hanno soggiornato le persone indisposte, interessamento contemporaneo di più soggetti di uno stesso nucleo familiare o di uno stesso gruppo; i soggetti colpiti al di fuori del locale non manifestino più i sintomi; insorgenza precoce dei sintomi nei bambini, in coloro che trascorrono più tempo nei locali più a rischio (come la cucina) o nei piccoli animali domestici; permanenza delle persone nei locali più a rischio; stagionalità (l’intossicazione avviene prevalentemente in autunno/inverno); comparsa dei sintomi in seconde case.

COME SI RICONOSCONO I SINTOMI DELL’AVVELENAMENTO?

L'avvelenamento avviene in maniera insidiosa, nel giro di diversi minuti o anche ore, senza che l'avvelenato avverta di star male, se non quando è troppo tardi. Spesso il monossido di carbonio uccide in modo silenzioso senza segni premonitori.

I sintomi dell'avvelenamento variano sensibilmente, in rapporto alla concentrazione del tossico inalato e alla durata dell’esposizione al gas. La morte può sopraggiungere fulminea in soggetti che abbiano inspirato forti quantità di CO.

Più frequentemente l’intossicazione si manifesta con un vago senso di malessere, a cui seguono mal di testa, nausea, vomito, vertigini, respiro accelerato, cardiopalmo, debolezza, ronzii auricolari. Questi sintomi possono trarre in inganno, essendo comuni con altre patologie: le intossicazioni alimentari o l’esordio di una comune sindrome influenzale.

COSAFARE?

Nel più breve tempo possibile: aerare subito l’ambiente e allontanare la persona colpita dall’ambiente contaminato, facendo attenzione a non compromettere la propria incolumità e chiamare immediatamente l’emergenza sanitaria 118, componendo il numero unico 112.

Ni.Ber.

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