Attualità - 20 ottobre 2020, 18:03

Alba, 30 positivi tra le allieve e i docenti del Liceo Da Vinci. Il preside: "Contagi contenuti anche grazie alla chiusura"

Gli ultimi esami fatti ieri, ma i dati già confermano il timore che nella scuola fosse presente un focolaio, numericamente circoscritto. Un solo docente ricoverato e già dimesso

Il Liceo "Da Vinci" di Alba

"Per ora parliamo di 20 positivi su 930 studenti sottoposti a tampone e di altri 10 casi tra il centinaio di docenti testati".
Sono queste, nella parole del preside Alessandro Zannella, le risultanze degli accertamenti già svolti ad allievi e docenti del Liceo "Da Vinci" di Alba, istituto che da venerdì 9 ottobre aveva fermato le proprie attività in aula dopo aver verificato la positività di quattro componenti nel corpo insegnante e tecnico.

Alla conta manca un’ultimo gruppo di allieve, che solamente ieri, lunedì 19 ottobre, sono potute passare dal "drive in" allestito a Verduno.
Ma la già considerevole quota di esiti che l’Asl Cn2 ha appena comunicato al dirigente scolastico hanno dato un esito che il professor Zannella non esita a definire "confortante".

"Sono numeri che da una parte confermano il timore che la nostra scuola fosse divenuto l’epicentro di un piccolo focolaio – spiega il professore –. Il dato positivo è invece che il numero di contagi si presenta numericamente ridotto, considerata la platea di persone interessato. Come asserito anche dai responsabili del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl hanno quindi funzionato le misure di contenimento del contagio che la scuola ha messo in atto sin dalla ripresa dello scorso 14 settembre, come si è dimostrata corretta e appropriata la decisione di fermare le lezioni. In ultimo rimarcherei come la contenuta diffusione debba essere ascritta anche ai corretti comportamenti tenuti dalle nostre studentesse, evidentemente attende alle precauzioni che tutti ci raccomandiamo. Spesso tendiamo a descrivere i nostri ragazzi come poco attenti a questo grave tema, ma la nostra esperienza dimostra che non è così".

Le condizioni di allievi e docenti si segnalano nel frattempo buone, trattandosi per la più parte di soggetti asintomatici. Solamente un insegnante è stato costretto al ricovero ospedaliero, ma è già stato dimesso e attualmente viene seguito dall’Asl presso la sua abitazione.

Nell’istituto di piazza San Francesco si inizia quindi a ragionare sulla ripartenza delle lezioni, probabilmente a partire dalla prossima settimana, quando per tutti gli allievi sarà intanto trascorso un periodo assimilabile a quello della quarantina.
Per i ragazzi e le ragazze positive si profila ovviamente la prospettiva della didattica a distanza, mentre per tutto l’istituto l’idea è quella di estendere il modello di didattica a distanza integrata che sin dall’avvio dell’anno scolastico aveva interessato alcune delle classi, con metà in presenza e l’altra metà collegata da casa. Una modalità che consentirebbe di incrementare ancora i termini del distanziamento nei locali scolastici, come anche il loro peso sul sistema del trasporto scolastico.

Ezio Massucco