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Attualità | 21 ottobre 2020, 15:51

A quasi venti giorni dall'alluvione, ancora non è stato riconosciuto lo stato di emergenza: "Mancano poche settimane all'inverno, centinaia di persone rimarranno senza lavoro"

Riceviamo e pubblichiamo

A quasi venti giorni dall'alluvione, ancora non è stato riconosciuto lo stato di emergenza: "Mancano poche settimane all'inverno, centinaia di persone rimarranno senza lavoro"

Gentile Direttore,

dopo l'alluvione le nostre vallate sono ancora in attesa dello stato di emergenza per calamità naturale chiesto dal presidente della regione Piemonte il 4 ottobre.

Un breve riepilogo dei fatti: una forte perturbazione denominata "Tempesta Alex" colpisce, la mattina del 2 ottobre, i nostri monti scaricando una quantità d'acqua eccezionale. Tali precipitazioni hanno provocato diffuse esondazioni e numerose frane sia in Valle Roya, Tinee e Vesubie che in Valle Vermenagna, Gesso e Tanaro. Durante l'evento alluvionale molte strade sono state danneggiate. Gli impianti sciistici di Limone Piemonte sono danneggiati (quelli di limonetto completamente distrutti).

Ogni giorno in cui il Governo non decreta lo "stato di emergenza" è un giorno perso.

All'inizio ufficiale della stagione invernale mancano poche settimane. Se non dovessero aprire gli impianti sciistici a causa dei ritardi della burocrazia almeno 300 persone - stima dalla valutazione ufficiosa dei dati in valle Vermenagna, ma non lontana dalla realtà - per lo più stagionali e dunque senza tutele rimarranno senza lavoro.

Grazie,

Assemblada Occitana Valades

Al Direttore

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