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Attualità | 21 ottobre 2020, 13:04

Asl Cn1: sono 2000 le persone in attesa del tampone. "Ne facciamo circa 1200 al giorno, di più è impossibile, perché non c'è il personale"

Il racconto di una maestra di Cuneo, che ha ricevuto la notifica di un contatto con un positivo dall'App Immuni e che farà il tampone solo oggi, dopo una settimana

Asl Cn1: sono 2000 le persone in attesa del tampone. "Ne facciamo circa 1200 al giorno, di più è impossibile, perché non c'è il personale"

Un messaggio alla classe da parte di una maestra di una Primaria di Cuneo. "L'app Immuni mi ha appena notificato un contatto con una persona positiva, avvenuto nei giorni scorsi".

Questo succede giovedì 15 ottobre. Il contatto era avvenuto il giorno 9.

Nel frattempo sono passati giorni, l'insegnante è stata a scuola, a contatto con i bambini. "Indosso sempre la mascherina FFP2, tengo le finestre aperte dalla mia parte, quando mi avvicino ai banchi i bimbi indossano la mascherina. Ho sempre adottato tutte le precauzioni possibili. Mi dispiace", dice al rappresentante di classe.

La notifica una settimana dopo il contatto. Un tempo difficilmente accorciabile. La persona positiva deve scoprire di esserlo, attivare le procedure ed essere sottoposta a tampone, prima di ricevere l'esito e di attivare tutta la rete di contatti, che ha incluso questa insegnante.

Dal momento della notifica è stato attivato il protocollo: si è sottoposta all'isolamento fiduciario, in accordo con il medico di base e con la dirigente della scuola in cui insegna. In attesa del tampone.

Per farlo lei si è attivata dal giorno stesso. Ma lo farà solo oggi pomeriggio 21 ottobre. "Ho chiamato ovunque. L'Asl ha code lunghissime, i laboratori privati di Cuneo hanno liste di attesa, a Torino in un laboratorio mi hanno detto che non hanno più tamponi e a Savigliano, per i tamponi drive, il sabato e la domenica sono chiusi. Devo aspettare".

E così si è arrivati ad oggi. 

Ma il problema riguarda tantissime persone. E' il tracciamento veloce, in questo momento, la cosa più complicata.

Certamente sono stati fatti passi importanti e i laboratori attrezzati per eseguire i tamponi sono sempre di più. Ma sono sempre di più anche i positivi o i possibili tali. Basti pensare agli studenti e agli insegnanti che, da quando è ricominciata la scuola, sono stati sottoposti a tampone.

Quando si viene sottoposti a tampone? Quando viene accertato un contatto con un positivo, in primis. E poi quando, dopo qualche giorno di influenza, subentrano dei sintomi riconducibili al Covid 19, come la perdita di olfatto e gusto. E' il medico di base che valuta, inserendo il soggetto su una piattaforma dedicata. Da quel momento si entra in lista di attesa per essere sottoposti al tampone. Nel frattempo si sta in isolamento fiduciario, con i propri familiari o con i contatti stretti.

Nell'Asl CN1, che comprende tutte le strutture della provincia tranne quelle di Alba e Bra, vengono eseguiti ogni giorno tra i 1100 e i 1200 tamponi.

Al momento la coda, cioè le persone che attendono, sono 2000. Vengono smaltite quindi in un paio di giorni al massimo.

Di più, come spiegano dall'Asl, non si può fare. Non c'è abbastanza personale per aumentare i numeri. E non è escluso che si ricorra alle graduatorie regionali per assunzioni a tempo determinato. "Si sta pensando all'assunzione di una trentina di medici, da impiegare nel Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Asl CN1".

I numeri sono simili anche alla CN2, dove le persone che attendono di sottoporsi al tampone sono circa 1500.

Il presidente Cirio, nella giornata di ieri, ha annunciato che il Piemonte sarà tra le prime regioni d'Italia ad avere "i tamponi rapidi, quelli in 15 minuti, che faremo fare ai laboratori privati, ai medici di base, alle farmacie, per dare la possibilità di fare il massimo screening possibile".

Barbara Simonelli

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