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Attualità | 21 ottobre 2020, 17:13

Da venerdì arriva lo stato d'emergenza per l'esondazione in Piemonte, Gribaudo: "Ottima notizia. Potenziamento linea Cuneo-Nizza non più rinviabile"

La vice capogruppo del Pd alla Camera: "Ho partecipato ai lavori della Commissione Ambiente per l'audizione al capo della protezione civile Angelo Borrelli, che ha dichiarato di aver presentato al Consiglio dei ministri la dichiarazione di stato di emergenza

Da venerdì arriva lo stato d'emergenza per l'esondazione in Piemonte, Gribaudo: "Ottima notizia. Potenziamento linea Cuneo-Nizza non più rinviabile"

Venerdì arriva lo stato di emergenza per il Piemonte a seguito dell'alluvione che si è abbattuta su alcune zone della provincia di Cuneo tra il 2 e il 3 ottobre.

A confermalo in una nota la deputata e vice capogruppo del Pd alla Camera Chiara Gribaudo.

"Oggi ho partecipato ai lavori della Commissione Ambiente per l'audizione al capo della protezione civile Angelo Borrelli, che ha dichiarato di aver presentato al Consiglio dei ministri la dichiarazione di stato di emergenza. Gli ho chiesto personalmente se davvero la dichiarazione potrà essere approvata venerdì e me lo ha confermato ufficialmente. Si tratta di un'ottima notizia per i nostri territori che così inizieranno a ricevere risorse per ripristinare le infrastrutture e iniziare davvero a rialzarsi dopo l'alluvione. Grazie ad Angelo Borrelli e a tutti coloro che stanno lavorando per questo da tre settimane." Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera Chiara Gribaudo.

"Lo ribadisco però ancora una volta - aggiunge Chiara Gribaudo - sulla linea Cuneo-Nizza continuano a viaggiare fino a Tenda solamente i treni merci e non i treni passeggeri, quando invece ci sono lavoratori e non solo che avrebbero bisogno di utilizzare la ferrovia al posto delle strade distrutte dal maltempo. Non ho ancora capito se la Regione voglia intervenire su questa infrastruttura, ma il potenziamento dei treni è urgente e non più rinviabile. Dobbiamo approfittare di questa emergenza per cambiare la mobilità della Granda e rilanciare definitivamente la ferrovia come mezzo privilegiato in valle Vermenagna e come collegamento internazionale."

redazione

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