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Attualità | 21 ottobre 2020, 20:07

Stamperia di Govone: la "cassa" tarda ad arrivare per i lavoratori ex Miroglio

I sindacati denunciano i ritardi dell’Inps nel pagamento degli ammortizzatori sociali al centinaio di addetti ancora in cerca di ricollocazione. Chiesto incontro con l’azienda sulla situazione della Textile

Nello scatto di archivio, da sinistra, i sindacalisti Vito Montanaro (Uil), Angelo Vero (Cisl) e Maria Grazia Lusetti (Cgil)

Nello scatto di archivio, da sinistra, i sindacalisti Vito Montanaro (Uil), Angelo Vero (Cisl) e Maria Grazia Lusetti (Cgil)

Nuova assemblea per i lavoratori della Stamperia Miroglio di Govone, che nel pomeriggio di ieri (martedì 20 ottobre), nel rispetto dell’obbligo di mascherina e distanziamento, si sono ritrovati in un grande spazio aperto interno alla sede del gruppo in via Santa Barbara ad Alba per aggiornarsi sull’evoluzione della situazione derivata dalla messa in liquidazione – nel luglio scorso – dello storico stabilimento.

I rappresentanti provinciali della Uiltec-Uil Vito Montanaro, della Femca-Cisl Angelo Vero e della Filctem-Cgil Maria Grazia Lusetti hanno quindi illustrato a una nutrita delegazione dei 151 ex addetti govonesi l’evoluzione dei vari fronti sui quali si sta snodando la complessa gestione della chiusura aziendale, ripercorrendo per molti versi le informazioni già uscite al tavolo tecnico che, richiesto dagli stessi sindacati, prosegue intanto sotto il coordinamento del Comune di Alba.

"Il 15 ottobre – hanno quindi ribadito i rappresentanti dei lavoratori – è stata formalizzata in Confindustria la procedura di mobilità, che permette, già entro fine mese, di far uscire 8 persone che accedono a scivoli pensionistici, mentre un'altra decina potrebbe collegarsi nel restante periodo di cassa integrazione guadagni".

Parlando di ricollocazioni, si è ricordato che quelle interne al Gruppo Miroglio interessano al momento 23 persone. Di queste 15 sono addetti inseriti nel reparto Mascherine Chirurgiche di Miroglio Textile, cui si aggiungono un impiegato assorbito da M2Log Pollenzo e altre 7 figure prese in carico dalla Sublitex di strada Tagliata ad Alba. "Numeri che al momento sono in linea con gli accordi presi il 4 agosto sperando naturalmente possano ancora crescere", hanno aggiunto Montanaro, Vero e Lusetti, quantificando in una decina i lavoratori ricollocati invece in altre aziende del territorio tramite contratti a tempo determinato, che hanno comportato la contestuale richiesta del distacco dalla Cigs.

L’assemblea è proseguita con l’aggiornamento di quanto discusso al tavolo tecnico che nei giorni scorsi è tornato a riunirsi nel municipio albese, dove le varie associazioni datoriali coinvolte hanno dato disponibilità a coinvolgere i rispettivi canali di reclutamento e formazione.

Sul tema si è ricordato l’impegno dell’agenzia Apro Formazione, la cui piattaforma dispone di un percorso specificatamente dedicato ai lavoratori in cassa integrazione, con corsi professionali gratuiti che spaziano in diversi settori. "Immettere competenze nuove nel proprio bagaglio professionale – ha ribadito Montanaro insieme ai colleghi – diventa fondamentale per rientrare in un mondo del lavoro profondamento mutato rispetto a un passato nel quale ci si dedicava a un’unica mansione per l’intera carriera".

"Altri nodi che abbiamo cercato di sciogliere – hanno proseguito ancora i sindacalisti –, è stato quello dell'arrivo della cassa sui conti dei lavoratori. L’unica cosa che al riguardo possiamo fare in questo momento è continuare a sollecitare in modo che venga al più presto pagata dall’Inps. Ricordiamoci che è da agosto che queste persone non vedono più il cedolino paga", hanno proseguito, mentre su questo fronte Miroglio nelle scorse settimane aveva segnalato di aver messo in campo iniziative quali "l’anticipo dei ratei di tredicesima maturati al 31 agosto scorso e l’erogazione a quanti ne hanno fatto richiesta (55 persone, al 14 settembre, ndr) di anticipi sul trattamento di fine rapporto".

Dai sindacati arriva infine un richiamo circa l'urgenza di approfondire la situazione della Miroglio Textile. "Troppe ormai sono le preoccupazioni che arrivano dalle lavoratrici e lavoratori impegnati nel ramo industriale del gruppo. Speriamo che possano essere presto smentite in un incontro ufficiale con la proprietà".

Redazione

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