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Attualità | 21 ottobre 2020, 10:39

Cuneo, "Di Piazza in Piazza" torna a scagliarsi contro il restyling di piazza Europa: "Opera nata vecchia ormai incongrua"

"Vogliamo un'amministrazione comunale che crei comunità, non che proponga solo progetti di edilizia privata e grandi eventi": così il gruppo commenta le ultime notizie riguardanti il progetto su piazza Europa, che vedrà una rimodulazione completa con inizio lavori nel 2021

Uno scatto da una manifestazione di protesta contro la riqualificazione di piazza Europa

Uno scatto da una manifestazione di protesta contro la riqualificazione di piazza Europa

"I cambiamenti prodotti dalla pandemia di Covid-19 hanno reso un'opera nata vecchia anacronistica e incongrua": l'associazione "Di Piazza in Piazza" commenta così, tramite una nota ufficiale, il ritorno nel dibattito pubblico del progetto di riqualificazione di piazza Europa con annessa costruzione di un parcheggio interrato.

Sono passati mesi dall'ultimo aggiornamento datato allo scorso febbraio, quando le associazioni ambientaliste della provincia avevano scritto al sindaco Federico Borgna chiedendo una rimodulazione del progetto in un'ottica più green. Recentemente il primo cittadino ha sentenziato - su un quotidiano cartaceo della provincia - che l'iniziativa subirà modifiche relative agli spazi di sosta e alla sistemazione dell'area di superficie. Questo nuovo progetto verrà, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, realizzato nel 2021, e avrà un costo di 2 milioni di euro (del tutto coperto da risorse comunali).

Ma l'associazione "Di Piazza in Piazza" continua a non dimostrarsi persuasa della bontà dell'opera - che definisce "il buco sotto piazza Europa" - , nonostante queste ultime modifiche, continuando a interpretarla come una "operazione dai contorni incerti e di dubbia utilità, ma di sicura distruzione dell'identità del luogo e del suo verde".

"Se è vero che un’autentica guida politico-amministrativa si riconosce dalla capacità di leggere la realtà, di rispondere alle esigenze vitali dei cittadini e di proiettarsi nel futuro, che dire di un Sindaco che nell’attuale situazione di incertezza e preoccupazione in cui tutti noi siamo precipitati non trova di meglio che riproporre come un mantra, per l’ennesima volta, la cosiddetta “riqualificazione” di Piazza Europa? Che pensare di una maggioranza consiliare e di una giunta da cui non si leva una voce che si chieda se la imprevedibile situazione nella quale stiamo da otto mesi vivendo, che sta cambiando radicalmente la nostra vita in una direzione incerta e tutta da comprendere, non esiga di riconsiderare le priorità nei programmi politicoamministrativi e nella destinazione delle risorse, alla luce degli enormi problemi sociali, sanitari, economici che ci stanno davanti?"

"Di questo abbiamo bisogno: di un’Amministrazione che sia finalmente capace di uscire dal piccolo cabotaggio della gestione del potere, di proporre ai cittadini un progetto di città fatto non solo di lavori pubblici, di edilizia privata, di mercati e di grandi eventi - concludono gli scriventi - . Vorremmo vedere un’Amministrazione che si proponga di aiutare i cittadini a diventare una comunità viva, intraprendente, solidale e accogliente, e non la vediamo".

simone giraudi

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