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Politica | 22 ottobre 2020, 08:15

Monviso Solidale: i sindaci tornano a votare per completare il cda e designare il presidente

Per la guida del Consorzio socio-assistenziale che raggruppa 56 Comuni del Saviglianese, Saluzzese e Fossanese sono in ballottaggio Gianpiero Piola, presidente uscente, e Sergio Mondino. Appello alla responsabilità del presidente dell’assemblea Panero

Giancarlo Panero

Giancarlo Panero

I sindaci dei 56 Comuni del Saviglianese, Saluzzese e Fossanese che una decina di giorni fa avrebbero dovuto eleggere il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio socio-assistenziale “Monviso Solidale” tornano a riunirsi a Fossano oggi pomeriggio, giovedì 22 ottobre, per completare il cda e designare il presidente.

Nella precedente assemblea, infatti, solo quattro dei cinque componenti sono risultati eletti e per farlo sono occorse ben tre votazioni. Al primo scrutinio sono stati eletti in tre: Claudia Aburrà, ex sindaco di Oncino (in rappresentanza delle vali saluzzesi), Paolo Peotta, ex consigliere comunale di Saluzzo (in rappresentanza di Saluzzo) e Alessandro Tribaudino, attuale vicesindaco di Racconigi (in rappresentanza dei Comuni dell’area saviglianese). Al terzo scrutinio è stata eletta anche Barbara Rostagno, infermiera professionale, (in rappresentanza di Fossano).

Paradosso dei paradossi, non ce l’hanno fatta a raggiungere i numeri di  consensi necessari, a causa dei veti incrociati, i due saviglianesi indicati alla vigilia per il vertice: Gianpiero Piola (presidente uscente) e Sergio Mondino (l’aspirante presidente), che si sono fermati rispettivamente a 493 e 457 voti, non sufficienti a norma di regolamento.

Alcuni amministratori addebitano questa situazione alla mancata regìa del sindaco di Savigliano, Giulio Ambroggio. Questi, facendo leva su di un accordo non scritto con le altre due maggiori città, Saluzzo e Fossano, ha avocato a sé il diritto di esprimere il candidato presidente, ma qualcosa è andato storto, a partire dal mancato coinvolgimento dei colleghi sindaci dell’area saviglianese. In base a questa tacita intesa a Saluzzo spetta la guida del consorzio rifiuti, a Fossano l’Alpiacque e a Savigliano il “Monviso”.

In realtà – fanno notare alcuni - il presunto “patto” non è mai stato attuato appieno, come dimostrano le passate presidenze di Silvio Crudo e Ivana Borsotto. Il meccanismo di votazione (voto ponderato in base alla popolazione di ciascun Comune, ndr) è abbastanza farraginoso, per cui si rende necessaria un’ulteriore riunione per un ballottaggio tra Piola e Mondino.

In proposito il presidente dell’assemblea dei sindaci, Giancarlo Panero, sindaco di Verzuolo, ha espresso alcune considerazioni sulla complessa situazione venutasi a creare. Scrive Panero: “Il Consorzio ha un bilancio che supera i 20 milioni di euro, di cui solo 5,2 milioni sono il contributo di 56 Comuni che, in cambio, ricevono servizi per 17 milioni. È il mutualismo praticato. Il Consorzio gestisce più di 15mila utenti su 168mila abitanti ed ha 165 dipendenti che stanno facendo un lavoro egregio nella pandemia. L’aspetto fondamentale è quello che il Consorzio opera su 2 distretti sanitari, anticipando la politica della Regione che privilegia la dimensione del territorio molto vasta. Quindi giovedì si apre una fase nuova per il Consorzio: il nuovo cda, considerato che il consorzio ha più di 23 anni di attività, dovrà presentare il “Piano di lavoro” per i prossimi 5 anni, cioè continuare con un progetto di “nuovo futuro””.

Il Piano – aggiunge Panero - dovrà continuare ad affrontare i cambiamenti con la nuova declinazione di stato sociale, riconoscendo al consorzio il ruolo importante nella lotta alle disuguaglianze e alle nuove povertà determinate dal virus: dalla carenza di lavoro, di relazioni e di istruzione per ottenere l’inclusione sociale. Il tutto dovrà essere collocato nella nuova politica socio – sanitaria territoriale in cui l’intervento domiciliare, grazie ai servizi di prossimità, ha un peso importante con il pieno coinvolgimento del consorzio nella prevenzione e nella cura. Le politiche sociali sono vitali quanto quelle sanitarie, con una visione vera dei diritti delle persone che parta dalle più indifese ed esposte. Non assistenzialismo, ma fare “rete” nel patto territoriale. Tutto questo dovremo sostenerlo anche noi sindaci nei confronti della Regione, coordinandoci con le assemblee dei sindaci degli altri consorzi della provincia”.

Infine un appello ai colleghi al senso di responsabilità: “Giovedì (oggi) grande sarà la responsabilità di noi sindaci, quali “azionisti” del consorzio: decidere il presidente del cda non permettendo che il vuoto sia riempito d’ufficio. In seguito l’assemblea dei sindaci dovrà riflettere sullo statuto se adeguarlo nelle procedure elettive e se rapportarsi alle modifiche intervenute sugli assetti territoriali dei Comuni”.

I sindaci sono riconvocati per scegliere uno dei due, il quinto componente del consiglio di amministrazione. Sarà un “ballottaggio” tutto saviglianese: chi la spunterà, per quanto azzoppato alla partenza, sarà il nuovo presidente. Sempre che i veti incrociati non rendano vana anche questa quarta votazione.

GpT

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