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Saluzzese | 22 ottobre 2020, 15:26

Saluzzo, "Dignità in campo" con i ragazzi del Soleri Bertoni

Alla ex Caserma Musso, una maratona di due giorni per affrontare in modo nuovo le sfide del lavoro stagionale. "Aiutare gli altri per essere felice!"

Gli studenti del Soleri Bertoni impegnati nell'iniziativa  alla ex Caserma Musso

Gli studenti del Soleri Bertoni impegnati nell'iniziativa alla ex Caserma Musso

Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, le classi quarta e quinta del liceo Economico Sociale Soleri Bertoni di Saluzzo hanno partecipato all'Hackathon sociale "Dignità in campo" realizzato a Saluzzo, nelle scuderie della ex caserma Musso.

L’attività è stata promossa e organizzata dalle agenzie dell’ONU che si occupano del lavoro, insieme all’Unione Europea, al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e ai rappresentanti dei partner locali del Saluzzese. La dirigente dell'Istituto Alessandra Tugnoli ringrazia l'Amministrazione comunale per la disponibilità all'iniziativa. 

Di seguito le riflessioni dei 27 ragazzi partecipanti, guidati dalle professoresse Serena Margaria e Mariacristina Colonna, frasi raccolte a caldo e composte come in un mosaico, l’immagine più adatta per esprimere ciò che si è vissuto.

"La vita è troppo corta per passare il tempo con persone che non hanno spirito di iniziativa. Partecipare a questo progetto è stata un' esperienza ricca di sorprese, divertente e illuminante. Ci ha permesso di immedesimarci e di comprendere concretamente la realtà dei vari attori protagonisti del mondo dei lavoratori stagionali, tanto rilevante a Saluzzo.

Qui come a Siracusa, noi ragazzi di 17 e 18 anni, abbiamo dovuto metterci nei panni degli imprenditori, degli amministratori locali, dei lavoratori stessi, del sindacato e delle realtà del Terzo settore per affrontare un problema reale e per costruire insieme delle possibili soluzioni.

Abbiamo imparato soprattutto a metterci nei panni degli altri, un atteggiamento per niente scontato. La cosa più bella è stata lavorare in gruppo e confrontarci con persone nuove, diverse da noi, elaborando insieme qualche soluzione per migliorare l' integrazione dei lavoratori stranieri e stagionali nel tessuto sociale ed economico saluzzese. Il lavoro era ben organizzato, piacevole, divertente e costruttivo, anche se in alcune attività abbiamo incontrato difficoltà.

Metterci in gioco ci ha insegnato che si può cambiare qualcosa nel concreto attraverso un modo alternativo di lavorare in gruppo. È stato bello sentirci parte di un progetto che ha investito tempo e fiducia in ragazzi giovani come noi e questo ha potenziato la nostra creatività individuale, alimentando la speranza di poter cambiare le sorti del futuro in cui vivremo. Ha anche confermato che la collaborazione e l’unione sono i modi migliori per trovare delle soluzioni alle sfide del presente.Il nostro motto è stato: Aiutare gli altri per essere felice!

Consigliamo a tutti i giovani, completamente assorti nei cellulari, di vivere questa splendida esperienza dal vivo, un’attività di sensibilizzazione necessaria al giorno d’oggi, uno spiraglio di luce in un futuro che ci appare ancora oscuro“.

C.S.

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