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Viabilità | 24 ottobre 2020, 17:39

Dalla Corte dei Conti via libera per l'Asti-Cuneo: manca sempre meno alla ripresa dei lavori

La notizia è arrivata oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il nulla osta potrà permettere al concessionario di ripartire con i lavori. Il ministro De Micheli: "Tornerò sul territorio per la riapertura del cantiere"

L'ormai celebre moncone dell'Asti-Cuneo

L'ormai celebre moncone dell'Asti-Cuneo

Via libera della Corte dei Conti alla delibera del Cipe per riprendere i lavori dell’Asti-Cuneo.

La notizia è arrivata oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La delibera prevede che nel 2026, alla scadenza della concessione relativa alla tratta autostradale A4 Torino-Milano, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti affidi congiuntamente le due tratte, A33 e A4, pur avviando la gestione unitaria solo alla scadenza a fine 2031, della vecchia gestione della concessione Asti-Cuneo.

Per il completamento dell’opera, da eseguire entro i prossimi 4 anni, è prevista una spesa di 350 milioni di euro.

La registrazione dell’atto consente la ripresa del cantiere di un’opera bloccata da troppi anni e fortemente voluta dal territorio, un’infrastruttura strategica non solo per il Piemonte ma per tutto il Nord Ovest.

E la sua realizzazione avverrà secondo criteri di interesse pubblico. Durante la visita sul territorio avevo rappresentato ai sindaci e alle istituzioni locali la complessità amministrativa che volevamo fortemente superare.

Ci siamo riusciti ed ora tornerò per la riapertura definitiva del cantiere” ha fatto sapere nella sua nota il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli.

Il sindaco di Alba Carlo Bo: “Finalmente una buona notizia in un periodo così complesso.

Come ho già detto, sarò soddisfatto solo quando vedrò le ruspe in azione, ma ringrazio il ministro per l’impegno per raggiungere questo nuovo importante traguardo. Su questo tema il territorio è compatto: un’autostrada monca e attesa da tre decenni è una ferita e una vergogna.

Continueremo a lottare per il suo completamento e per le opere complementari previste negli accordi e poi dimenticate”.

"L'ultimo scoglio burocratico è superato - dichiara invece la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo - manca ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e poi il concessionario potrà iniziare i lavori.

In questo momento di difficoltà e di incertezza, l'investimento sull'autostrada A33 è davvero importante per dare fiducia e lavoro sul nostro territorio. Grazie alla ministra De Micheli che continua a seguire con attenzione questa vicenda".

redazione

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