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Attualità | 24 ottobre 2020, 18:15

Si dorme un'ora in più, scende il buio un'ora prima: domenica notte si passa all'ora solare (forse per l'ultima volta)

Un rituale che dobbiamo affrontare ciclicamente da 54 anni, ma che potrebbe presto esaurirsi una volta e per tutte; si saprà infatti ad aprile 2021 se la Commissione Europea deciderà - come proposto già da tempo - di abolire il passaggio all'ora legale

Si dorme un'ora in più, scende il buio un'ora prima: domenica notte si passa all'ora solare (forse per l'ultima volta)

Ormai è fatta: nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 ottobre arriverà ufficialmente la stagione fredda con l'entrata in vigore dell'ora solare.

Le lancette, come ogni anno, andranno spostate di un'ora indietro. Dormiremo quindi sì un'ora in più, ma calerà il buio con sessanta minuti di anticipo.

Un rituale che dobbiamo affrontare ciclicamente da 54 anni, ma che potrebbe presto esaurirsi una volta e per tutte; si saprà infatti ad aprile 2021 se la Commissione Europea deciderà - come proposto già da tempo - di abolire il passaggio all'ora legale.

Nel 2018 infatti era stata avanzata la proposta di abilizione e quasi 5 milioni di cittadini dell'Unione Europea chiamati ad esprimersi con una consultazione promossa dai Paesi nord-europei, si erano espressi a favore per il 76%, ma non si era raggiunta una decisione.

L’Italia non ha ancora preso una posizione se mantenere l’ora solare oppure di abolirla definitivamente, la Francia invece ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandirla per sempre.

L'ora legale, secondo uno studio di Terna, avrebbe fatto risparmiare all'Italia 400 milioni di kilowattora di elettricità, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un beneficio economico di 66 milioni di euro.

redazione

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