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Attualità | 25 ottobre 2020, 16:28

A Savigliano neomamma positiva al Covid-19, viene accolta solo all'ospedale di Mondovì

La signora è stata sottoposta, come da protocollo, al tampone e risultata positiva al l Covid-19, doveva essere trasferita nell'hub della rete ospedaliera, ma è stata accettata solo al Regina Montis Regalis

A Savigliano neomamma positiva al Covid-19, viene accolta solo all'ospedale di Mondovì

Partorire ai tempi del Covid-19 comporta indubbiamente qualche difficoltà. 

E' il caso della neomamma che lo scorso venerdì 23 ottobre ha dato alla luce la sua bambina all'ospedale di Savigliano. 

La signora è stata sottoposta come da protocollo al tampone e risultata positiva al Covid-19, doveva essere trasferita nell'hub della rete ospedaliera (come prevede la circolare regionale, ndr) quindi al Santa Croce di Cuneo. 

Il ricovero nella struttura del capoluogo non è stato possibile e dunque mamma e bimba (negativa) sono state trasferite al Regina Montis Regalis di Mondovì, dove sono state accolte rispettivamente al nido e nella camera di isolamento dedicata. 

Una scelta di accoglienza quella dell'ospedale di Mondovì che per tutta la durata della prima ondata pandemica ha sempre accolto tutti i pazienti, seguendo con precisione tutte le normative per il contenimento del contagio. 

Sull'episodio, un po' anomalo, interviene l'amministrazione locale monregalese che vuole fare chiarezza sulla dinamica. 

"Sono venuto anche io a conoscenza di quanto accaduto, nella notte fra venerdì e sabato, presso il nostro ospedale" - commenta l'assessore Luca Robaldo - "Da un lato desidero che pervenga forte il sostegno e la riconoscenza ai medici ed agli operatori che - ancora una volta e davanti ad una situazione imprevista - hanno risposto con professionalità enorme, dall'altro non posso non rimarcare come qualcosa non abbia funzionato. Mi risulta, infatti, che le persone in gravidanza che dovessero risultare positive al coronavirus dovrebbero essere accolte presso l'ospedale considerato 'hub' cioè, per la nostra provincia, la struttura di Cuneo. Qui, invece, non solo Cuneo pare non abbia accettato questa disposizione ma ha chiesto a Savigliano di dare assistenza. Di qui, poi, il trasferimento a Mondovì"

"La Regione ha emanato indicazioni molto chiare in merito e credo che per non osservarle dovrebbero sussistere motivi altrettanto chiari. Cosa è accaduto, quindi?" - prosegue Robaldo che conclude - "Già nella prima ondata della pandemia, il reparto di ginecologia ed ostetricia del 'Regina Montis Regalis' si era distinto come un reparto modello, di cui dobbiamo andare orgogliosi: ci piacerebbe sapere cosa intende fare l'ASL e, qualora non intenda dare seguito alle indicazioni regionali, conoscere i motivi alla base di questa decisione. Almeno darebbe modo ai sanitari di essere preparati".

AP

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