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Attualità | 26 ottobre 2020, 19:37

Bra, l’appello del sindaco: "L'impegno di tutti prima solidarietà alle attività penalizzate dal Dpcm"

In Comune riunione del Coc per valutare le nuove misure varate dal Governo. Fogliato: “Ciascuno di noi si deve impegnare per far scendere la curva epidemiologica, l’età media dei ricoveri è scesa”

Il sindaco braidese Gianni Fogliato

Il sindaco braidese Gianni Fogliato

E’ un accorato appello quello che arriva dall’Amministrazione braidese e in particolare dal sindaco Gianni Fogliato, che in mattinata ha presieduto l’incontro col quale il Centro Operativo Comunale (Coc) ha passato in rassegna le misure in vigore da oggi, lunedì 26 ottobre, in forza del Dpcm firmato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Tra le prescrizioni, valide fino al 24 novembre, figurano come ormai ben noto la chiusura alle 18 di bar, ristoranti, pub, pasticcerie e gelaterie, tutti i giorni, festivi compresi. Al tavolo potranno sedersi un numero massimo di quattro avventori, mentre è sempre consentita, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, la ristorazione con consegna a domicilio, nonché quella con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Divieto valido a livello comunale anche per i distributori automatici di alimenti e bevande su suolo pubblico, attivi fino alle 18, come da precedente ordinanza del sindaco che, già dalle scorse settimane, ha introdotto ulteriori misure a tutela della salute pubblica, regolamentando attività e situazioni in cui è maggiormente diffuso il rischio di assembramenti.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema e in altri spazi anche all'aperto, mentre è consentito l’accesso ai musei, che a Bra sono fruibili con ingressi contingentati e specifiche misure organizzative tali da evitare assembramenti e garantire distanziamento e sicurezza.

Sospese le attività di palestre, piscine, sale da ballo, sale giochi e scommesse. E’ consentito l'accesso a parchi e giardini pubblici, nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ inoltre permesso svolgere attività sportiva o motoria all'aperto, anche in questo caso mantenendo le distanze di sicurezza (almeno due metri per l'attività sportiva e un metro per ogni altra attività).

E’ fortemente raccomandato non spostarsi salvo per esigenze lavorative, di salute, di studio e di necessità ed è obbligatorio, sull'intero territorio nazionale, avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui sia garantito, in modo continuativo, il distanziamento da persone non conviventi.

Da oggi, lunedì 26 ottobre, è inoltre in vigore il divieto, limitatamente al Piemonte, di spostamento dalle 23 alle 5 del mattino, come da ordinanza del ministro della Salute, d’intesa con la Regione Piemonte. Fanno eccezione comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, motivi di salute oppure il rientro a casa o presso la propria dimora, che dovranno essere certificate con autodichiarazione.

“Invito tutti a rispettare le disposizioni – dice il primo cittadino –, sono norme previste per tutelare la salute di tutti e per cercare di alleggerire le strutture sanitarie e i pronto soccorso che risultano sotto pressione. Ciascuno di noi si deve impegnare per far scendere la curva epidemiologica: ci vuole del tempo, ma più siamo rispettosi delle norme e agiamo in modo individuale per evitare le situazioni di rischio contagio più in fretta possiamo sperare di uscire da questa nuova fase critica. Per questo chiedo anche a ognuno di ‘fare da amplificatore’ al rispetto delle disposizioni nei confronti di altri, dei familiari e degli interlocutori di tutti i giorni, specialmente per ciò che riguarda gli aspetti della vita privata: ci affidiamo a una presa di coscienza collettiva per il bene di noi stessi e degli altri nei confronti di una malattia che non risparmia anche i giovani (l’età media dei ricoveri è scesa) e che crea difficoltà anche di natura psicologica ed economica per diversi operatori che non dobbiamo sottovalutare".

Il sindaco affronta poi il doloroso tema delle conseguenze che tali misure avranno su alcune categorie in particolare: "Sono consapevole che molte attività economiche locali si trovano in difficoltà di fronte alle nuove disposizioni, che molti avevano fatto investimenti per adattarsi alle prescrizioni di sicurezza nei mesi passati e proseguire nel loro lavoro dando anche un importante contributo al contenimento dei contagi. Niente di tutto ciò sarà dimenticato e mi auguro che il Governo, come annunciato, possa attuare a breve provvedimenti efficaci di sostegno. Per parte nostra cercheremo di fare la nostra parte nell’ambito delle competenze comunali".

"Ringrazio e sono vicino a tutto il personale sanitario e para sanitario impegnato a fronteggiare direttamente il virus –
conclude Gianni Fogliato –. Supportiamo il loro fondamentale ruolo con il nostro quotidiano agire: se tutti facciamo del nostro meglio per rispettare le norme e riusciamo a contenere i contagi, potremo presto ritrovare una nuova ‘normalità’ che tutti desideriamo”.

Redazione

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