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Attualità | 26 ottobre 2020, 08:00

Il Coronavirus cancella le Messe ai cimiteri nel giorno di Ognissanti anche a Bra

La Chiesa risponde alla pandemia con la proroga per tutto novembre delle Indulgenze plenarie per i defunti

Immagine di repertorio

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Ancora una brutta notizia dovuta all’emergenza Coronavirus.

L’Unità Pastorale 50 (Bra-Bandito-Sanfrè) ha infatti annunciato che domenica 1° novembre, festa di Ognissanti, su indicazioni della Prefettura, non saranno celebrate le Messe nei cimiteri di Bra, Bandito e Pollenzo. Resta invariato l’orario delle altre funzioni cittadine che osserveranno l’orario festivo. Lunedì 2 novembre, giorno in cui si commemorano i fedeli defunti, i riti sacri saranno celebrati alle 18.30 e alle 20.45 nella chiesa di Sant’Antonino.   

In questa gincana quotidiana fatta di comunicazioni di eventi annullati e bollettini allarmanti che lasciano ben poco spazio all’ottimismo, ecco che un’altra notizia arriva dal Vaticano. “Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da Covid-19, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di novembre, con adeguamento delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli”. È quanto stabilito dal Decreto emanato dalla Penitenzieria Apostolica su mandato di papa Francesco.

Nel dettaglio, “L’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti”, si legge nella nota.

Aggiungendo: “L’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il Padre Nostro e il Credo, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli”.

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, per evitare che affollino le cappelle cimiteriali, potranno unirsi spiritualmente pregando davanti ad una immagine sacra a casa, “Purché ottemperino appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre)”.

Alla preghiera viene richiesta la recita delle “Pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia”.

Silvia Gullino

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