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Attualità | 27 ottobre 2020, 15:42

Stazioni sciistiche aperte: il Dpcm dice “nì”. La parola passa alla Regione

Blengini, presidente regionale Fisi: “Siamo fiduciosi di poter riaprire nella massima sicurezza per gli sciatori”

Stazioni sciistiche aperte: il Dpcm dice “nì”. La parola passa alla Regione

Si può sciare dopo l’entrata in vigore del nuovo Dpcm sull’emergenza coronavirus? In teoria sì, considerando che il testo del decreto firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non vieta esplicitamente di sciare. In pratica no, visto che il provvedimento del governo ha decretato la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici.

È un Dpcm che lascia l’amaro in bocca ai gestori degli impianti sciistici e agli imprenditori della montagna, a poche settimane dalla ripresa della stagione invernale che già l’anno scorso, si era dovuta interrompere sul più bello, proprio per l’emergenza sanitaria del Coronavirus.

“Il nuovo decreto non è certo un provvedimento favorevole”, commenta Pietro Blengini, imprenditore, direttore della stazione sciistica di Artesina che insieme a Frabosa Soprana e a Prato Nevoso fa parte del comprensorio del Mondolè Sky, nel Monregalese.

“Però - prosegue Blengini - per avere un’idea più chiara, dobbiamo attendere le decisioni che emergeranno nelle prossime ore, dopo l’incontro della Conferenza Stato-Regioni. Speriamo di poter contare su una linea unitaria e di buon senso. Per esempio, alcuni impianti in Italia sono aperti e non solo per gli sciatori agonistici, come prevede il decreto. E questo non mi pare giusto. Dopo il 24 novembre, quello che ci attendiamo è una stagione di buon livello per tutti”.

Le Regioni, come il Piemonte, che possono contare sula grande risorsa della montagna, puntano a tener aperto gli impianti per la prossima stagione. Naturalmente un'apertura che metta al primo posto la sicurezza.

“Noi quest’estate abbiamo tenuto aperto con i percorsi in mountain bike ed il bob estivo - ricorda il direttore di Artesina - ed è vero che in quel periodo si diceva che il virus circolava meno, ma non abbiamo avuto criticità e non mi pare siano emerse problematiche in nessuna altra zona che ha tenuto aperto”.

La situazione invernale sarebbe comunque diversa ma gestibile.

“Innanzi tutto siamo all’aperto - sottolinea Blengini - e mantenere le distanze anticontagio, è certamente fattibile. Le criticità potrebbero nascere alla biglietteria ma sarà possibile prenotare il biglietto via online. Per gli stagionali, invece, per i quali la procedura è più articolata, stiamo predisponendo un passaggio obbligato che evita assembramenti. Sugli impianti di trasporto, aperti, è già garantito uno spazio molto ampio tra gli sciatori che naturalmente dovranno usare la mascherina. Aspettiamo le nuove disposizioni - conclude il presidente regionale Fisi Blengini -, intanto noi stiamo lavorando per offrire agli sciatori il massimo del divertimento in totale sicurezza”.


NaMur

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