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Attualità | 28 ottobre 2020, 20:09

Dopo l’investimento di ieri Piana Biglini protesta: "Subito interventi per la sicurezza della tratta"

L’eccessiva velocità dei mezzi in transito lungo la Statale 231 al centro di una raccolta di firme avviata nella frazione. L’assessore Reggio: "Tutela dei pedoni tra i punti al centro del nostro impegno. Sul tema già pronto un progetto con interventi dedicati"

I soccorsi alla 13enne investita nel pomeriggio di ieri

I soccorsi alla 13enne investita nel pomeriggio di ieri

Ha preso le forme di una sottoscrizione appena aperta nella frazione alle porte di Alba la protesta con la quale un gruppo di residenti di Piana Biglini chiede interventi urgenti per mitigare la velocità dei mezzi in transito lungo la Statale 231.

Un’istanza legata a una problematica annosa, per una protesta che ora ha preso le mosse dall’incidente che nel tardo pomeriggio di ieri (martedì 27 ottobre) ha avuto come vittima una 13enne residente nella zona, travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali presenti tra i civici 77 e 99 di corso Unità d’Italia – dove si trovano la tabaccheria, il bar e l’albergo che rappresentano i principali locali pubblici dell’abitato – e finita all’ospedale di Verduno con gravi lesioni.

Ricoverata in codice rosso, fortunatamente la ragazza non sarebbe in pericolo di vita (nella giornata di oggi i familiari ne avrebbero disposto il trasferimento in un altro ospedale), ma – come si legge nella petizione inviata alla Provincia, al sindaco di Alba e al comandante della Stazione Carabinieri – gli abitanti denunciano i "gravi rischi gravi per l'incolumità dei pedoni" e chiedono "l’installazione di limitatori di velocità".

"La zona in questione – recita il testo – rientra nel centro abitato ed è percorsa in modo importante da veicoli (spesso anche pesanti come Tir e autotreni), che spesso procedono nella loro marcia eccedendo quelli che sono i limiti di velocità consentiti al traffico urbano, nonostante i controlli effettuati dalle forze dell'ordine e la presenza di un autovelox (benché non funzionante)".

"La zona – si continua – è caratterizzata dalla costante presenza di bambini e ragazzi, in quanto in prossimità di fermata dell'autobus utile per le scuole e altre attività commerciali frequentate dai residenti locali. Molti genitori, così come molte persone anziane, lamentano la difficoltà nell’attraversare la suddetta strada sia a piedi che in bicicletta (…)". Inoltre, la comunità locale è testimone della costante presenza di carcasse di animali (perlopiù gatti e ricci, talvolta anche tassi) sul ciglio delle strade, ulteriore prova della inadeguata illuminazione del tratto".

Da qui la richiesta affinché sulla tratta possano essere collocati limitatori di velocità quali semafori a chiamata, rallentatori visivi, attraversamenti pedonali rialzati, dossi artificiali, segnali stradali luminosi, e che l’autovelox già presente venga attivato in modo continuo.

Tra quanti si sono fatti parte attiva in questa iniziativa c’è Luigi Cordasco, che da alcuni anni gestisce con la famiglia l’Hotel Medea: "Ieri mi sono trovato tra quanti hanno prestato soccorso a quella ragazzina e assistenza alla madre. Occorre intervenire subito affinché fatti come questo non debbano ripetersi. Qui auto e camion sfrecciano senza soluzione di continuità e, specie nelle ore meno frequentate, viaggiano e si superano a velocità ben superiori ai 50 km orari previsti dal limite, in una zona che di notte è completamente buia".

Luigi si dice pronto a iniziative anche clamorose: "So bene che su questa strada è in atto da sempre un lezioso rimpallo di responsabilità tra Anas, Provincia e Comune, ma gli enti preposti sappiano che siamo pronti anche a iniziative clamorose se non arriveranno fatti. Ho un fratello della stessa età della ragazzina investita ieri e sono pronto a sdraiarmi in mezzo a quella strada fino a quando qualcosa di concreto non verrà messo in atto".

Un appello che l’assessore comunale alla Viabilità Massimo Reggio si propone di raccogliere quanto prima: "Per la nostra Amministrazione il problema della sicurezza dei pedoni è un tema sentito, importante e serio, tanto che abbiamo inserito il progetto 'Pedone sicuro' nel programma delle opere 2021 passato nell’ultimo Consiglio comunale. In questa direzione vanno le previsioni legislative, non ancora operative ma in fase di approvazione da parte del Parlamento, che dovrebbero consentire il ricorso a nuovi strumenti per la sicurezza stradale, autorizzando tra l’altro la posa di autovelox fissi – oggi non possibile – anche nelle zone 50 e 30. Sono misure che auspico e che vedo con molto favore. E’ un tema che mi sta a cuore, tanto che ci stiamo lavorando da ancor prima che la legge prendesse forma, e confido che quanto prima sia possibile intervenire anche sulla situazione denunciata a Piana Biglini".

Ezio Massucco

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