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Attualità | 28 ottobre 2020, 16:35

Nasce il Comitato Territoriale Saviglianese: raccolte 150 firme per la riapertura di bar e ristoranti fino alle 23

Insieme alla petizione, ristoratori e commercianti scrivono una lettera alla Regione e al Comune per posticipare la chiusura delle 18. Panero: "Farci chiudere prima non è la soluzione, gli assembramenti sono altrove"

Christian Panero all'interno del suo locale

Christian Panero all'interno del suo locale

I commercianti saviglianesi, riuniti nel neonato Comitato Territoriale Saviglianese, hanno scritto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e al Comune di Savigliano per chiedere di venire incontro ad alcune esigenze come l'apertura dei locali fino alle 23, la riduzione di alcune tasse comunali, insieme alla richiesta di supporti economici e di sicurezza immediati agli esercenti e un maggiore controllo sugli assembramenti. 

Le due lettere sono state accompagnate da una petizione che ha raccolto oltre 150 firme di commercianti e cittadini saviglianesi che appoggiano la richiesta degli esercenti, esasperati dalla nuova normativa in vigore con il Dpcm dal 25 ottobre.

"Il Governo ha puntato il dito solamente contro determinate attività: dalla ristorazione allo sport. Ma questo non comporta solo disagi ad essi ma a tutto ciò che gira intorno: un indotto pazzesco - si legge nella missiva invita a Cirio - Chiediamo a Lei, Presidente Cirio e a tutti voi assessori e consiglieri di portare avanti questa nostra richieste: allungare, almeno fino alle 23, gli orari di chiusura delle attività coinvolte; riapertura delle palestre ( anche ad orari ridotti ); eliminare gli assembramenti  dopo gli orari di chiusure delle attività; controllo dei trasporti (le immagini viste sono incredibili: una persona sopra l’altra). Più trasparenza da parte del Governo su questa, come chiamano loro, Pandemia; più aiuti, economici e non, alle attività coinvolte nelle chiusure". 

"La chiusura delle 18 non è la soluzione, gli assembramenti non sono al bar ma altrove - spiega con rabbia Christian Panero, rappresentante e fondatore del Comitato - abbiamo visto cosa è successo la scorsa settimana, noi come altri miei colleghi, abbiamo chiuso a mezzanotte per vedere poi giovani che si assembrava, si abbracciavano e facevano festa in piazza fino a tarda notte. Se ci facessero chiudere alle 23 e da quell'ora vige il coprifuoco, andrebbe bene. Se invece ci fanno chiudere alle 18 ma tanto poi le persone possono girare e noi non facciamo incasso. Certo, adesso può essere ancora utile per i commercianti, ma già si lamentano che le persone con i bar chiusi escono anche di meno a fare acquisti. Senza considerare tutto il mancato indotto per i fornitori di bar e ristoranti". 

E poi la frustrazione per le spese fatte per adeguarsi alle nuove normative, ritenute ormai pressoché inutili: "Noi come altri colleghi ci siamo adeguati, quando abbiamo riaperto avevamo acquistato il plexiglas, tolto posti a sedere, siamo stati attenti alle distanze, facevamo entrare solo tre persone per volta. E dopo tutto questo mi imponi di chiudere prima, togliendomi una parte consistente degli incassi. Non trovo logica questa scelta adesso.

Sul contributo a fondo perduto di cui possono beneficiare bar, ristoranti, palestre e tutte quelle attività più colpite dalle ultime restrizioni, Panero resta scettico: "Finché non vedo non credo, ma comunque non è che serve a molto perché non sarà mai l'equivalente dei nostri incassi. Parlo per la mia attività, in tempo precovid durante l'inverno si fatturava fino a mezzanotte, senza contare che è molto triste dover dire alle persone di andarsene via presto. Poi, ripeto, servisse lo faremmo volentieri, ma questa non è la soluzione. Abbiamo raccolto le firme praticamente di tutti i commercianti e di altri cittadini che sostengono le nostre richieste". 

Il Comitato, nato proprio per portare all'attenzione di Comune e Regione, le richieste degli esercenti in questo momento di crisi da Covid-19, come conferma Panero, "potrà poi svilupparsi sotto altri aspetti".  

Files:
 LETTERA ALLA REGIONE PIEMONTE (42 kB)
 LETTERA AL COMUNE DI SAVIGLIANO (42 kB)

Chiara Gallo

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