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Saluzzese | 28 ottobre 2020, 10:18

Ad un mese dall’avvio del “porta a porta”, Bagnolo fa il punto sul nuovo servizio raccolta rifiuti: disagi, migliorie ma anche qualche incivile

L’assessore all’Ambiente Gianfranco Latino ci spiega come stanno andando le cose. Dopo un primo rodaggio, si sta mettendo a punto il servizio. Identificati i trasgressori che gettano immondizia dove vogliono. Per il momento linea “soft”, ma il Comune non esclude multe: “Comportamento che non potrà assolutamente essere accettato”

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dopo le prime settimane di rodaggio, entra a regime, a Bagnolo Piemonte, il nuovo sistema di raccolta rifiuti “porta a porta”.

La rivoluzione del servizio è partita da inizio ottobre. L’Amministrazione comunale del sindaco Fabio Bruno Franco aveva organizzato, di concerto con il Consorzio servizi ecologia ambiente (Csea), una serie di incontri informativi, per i residenti sia del concentrico che delle frazioni.

Gli inconvenienti – spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Latinonon sono mancati, ma li avevamo messi in conto: sia per l’esperienza già fatta in altri comuni, sia per la consapevolezza che la messa a punto di un servizio di questo tipo non può che essere fatta sul campo o, meglio, per le vie del paese”.

Il Comune chiede “clemenza” per i disagi che qualcuno ha dovuto sopportare, ma al tempo stesso si dice in grado di “sbilanciarsi” nel sostenere che “la risposta degli utenti è stata complessivamente molto buona”.

Ritengo di poter affermare che il temuto impatto visivo dei sacchetti, che rimangono generalmente in strada per poche ore, è largamente compensato dalla scomparsa di moltissimi cassonetti che erano invece sempre visibili e indubbiamente non contribuivano al decoro urbano ed extra-urbano del paese” rimarca Latino.

Tra gli “intoppi” di maggior rilevanza, la mancanza di un certo numero di chiavi per i nuovi cassonetti dell’umido, che sono arrivate solo in questi giorni. Proprio per questo, i vecchi cassonetti non sono ancora stati sostituiti, in modo che lo smaltimento di questi rifiuti fosse comunque possibile.

Alcuni utenti hanno poi lamentato il mancato ritiro dei rifiuti – prosegue l’assessore – ma a seguito delle segnalazioni pervenute in Comune la ditta che si occupa della raccolta ha generalmente provveduto a ripassare il giorno successivo.

Sin da subito sono poi emerse alcune problematiche che presupponevano interventi di altro genere.

Ne è un esempio la raccolta dei pannolini che, ricordo, devono essere conferiti nel sacchetto per i rifiuti indifferenziati (Rsu), ma che possono creare disagio qualora non sia possibile consegnarli quotidianamente.

Per ovviare a questa criticità saranno posizionati a giorni, come annunciato, alcuni cassonetti chiusi a chiave, sempre accessibili ma ai soli utenti che ne hanno manifestato la necessità.

Sono poi in arrivo i nuovi compostatori, che sono stati acquistati in numero sufficiente per far fronte a tutte le richieste presentate sino ad oggi. Per le seconde case, infine, sarà allestita un’apposita ‘microisola’, ovviamente recintata, che sarà accessibile mediante tessera magnetica.

L’intervento, che è già programmato, sarà realizzato entro l’anno”.

Il Comune intende comunque fornire costanti e continui aggiornamenti sul servizio della raccolta rifiuti, sia attraverso il sito internet che sulla pagina Facebook istituzionali.

Ma i problemi riscontrati, e legati alle nuove modalità di conferimento dei rifiuti, non sono unicamente imputabili alle necessità di “messa a punto” del servizio. In paese vi sono anche utenti, fortunatamente pochi – che, non trovando più i cassonetti al solito posto, “hanno pensato bene di conferire i rifiuti dove non dovrebbero, nelle microisole rimaste nella parte montana del comune, o, peggio, abbandonandoli nelle aree dove erano abituati a conferire in precedenza”, come ci racconta Latino.

Anche questi erano, ahimè, previsti! – commenta l’assessore – Ma a tal proposito riteniamo importante comunicare che, con l’aiuto della Polizia locale, abbiamo cominciato ad effettuare i dovuti controlli ed a identificare alcuni trasgressori”.

Il Comune, per il momento, ha deciso di intraprendere una linea “soft”, con alcune notifiche a domicilio oppure con la convocazione dei trasgressori pressi il comando dei “civich”, che ricorderanno le regole da rispettare. “È però indubbio – avvisa Latino – che, se ciò dovesse ripetersi, scatteranno le sanzioni amministrative.

Con questo non vogliamo fare del terrorismo, bensì affermare con chiarezza che, nell'interesse della stragrande maggioranza dei bagnolesi che stanno facendo benissimo il loro dovere, e per il rispetto dell’ambiente in cui viviamo, questo tipo di comportamento non potrà assolutamente essere accettato”.

Nicolò Bertola

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