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Scuole e corsi | 28 ottobre 2020, 10:30

“Il virus passerà, il preside guarirà, la scuola ritornerà nella relazione in presenza”: il messaggio di speranza di un preside di Cuneo

Le nuove aule del Bianchi-Virginio sono quasi pronte in attesa di poter di nuovo accogliere i ragazzi

Il preside Carlo Garavagno all'inizio dei lavori

Il preside Carlo Garavagno all'inizio dei lavori

“Il virus passerà, il preside guarirà, la scuola ritornerà nella relazione in presenza”.

È questo il messaggio di speranza che arriva a famiglie e studenti dal preside Carlo Garavagno costretto a casa dal 30 settembre scorso dopo un serio infortunio che ancora gli darà filo da torcere in questo anno “fortunato”.

“Intanto complimenti grandissimi allo staff dei vicepresidi tutti che stanno governando e dirigendo in autonomia la scuola, con dedizione e competenza, nei tempi più difficili dal Dopoguerra, con la collaborazione di tutti, personale docente ed Ata, studenti e famiglie“.

Non demorde Garavagno ringrazia tutti per il grande impegno e soprattutto allega alla sua comunicazione le foto che dimostrano che qualcosa, nonostante tutto, sta andando avanti: i progressi delle nuove aule dell’Istituto Bianchi-Virginio di Cuneo.

Si perché lui è al suo secondo anno di dirigenza al liceo artistico e musicale e I.T. geometri costretti ora, come tutte le altre scuole superiori, a svuotare le aule.

Ci hanno provato con tutte le forze, si sono inventati aule, nuove entrate, uscite diversificate, misurazioni di febbre e mille circolari, ma alla fine, solo per ora, il virus ha vinto. Prima le quarantene, gli isolamenti fiduciari che piano piano costringevano classe dopo classe a chiudere; poi le disposizioni regionali che prevedevano la Dad dalla seconda in su e in ultimo il nuovo Dcpm che consente la presenza solo al 25 %.

Siamo ripiombati nell’incubo di stare dietro uno schermo e al Bianchi-Virginio c’è un clima quasi surreale. Mancano i capelli colorati dei ragazzi, mancano le loro chiacchiere, manca il rumore degli scalpelli, manca il suono degli strumenti e l’accompagnamento dei cori.

Oggi le poche righe di questo preside, è vero, non riportano tutto alla normalità, ma fanno bene al cuore di tutti e fanno sorridere. Ho immaginato Garavagno avvolto da una specie di aurea argentata in sella ad un cavallo bianco che brandiva non una spada, ma una bacchetta da maestro d’orchestra. Intorno tutti i suoi fidi scudieri, fieri, orgogliosi,determinati ed armati di vìolini, flauti, pennelli, scalpelli, righelli e matite colorate.

Perché la barca sulla quale navighiamo è la stessa, perché è faticoso, ma se remiamotutto insieme ci sentiamo meno soli e abbiamo più probabilità di raggiungere un porto sicuro.

Su un quotidiano nazionale è stata pubblicata nei giorni scorsi la lettera di ragazza adolescente che lamentava il fatto che le stanno rubando il momento più bello della sua vita. Tutto vero, ma questo è il momento e questo dobbiamo affrontare e vivere.

Grazie presidi, grazie prof, grazie genitori, grazie nonni e soprattutto grazie ragazzi, non perdete la voglia di lottare, perchè il futuro è ancora nelle vostre mani...

Barbara Pasqua

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