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Attualità | 29 ottobre 2020, 18:49

"La giostra" di Valerio Berruti non si ferma mai: da domani in mostra alla Reggia di Venaria

L’artista albese porta l’arte contemporanea nei locali della residenza sabauda. In mostra nella Galleria Grande sino al 31 gennaio 2021

"La giostra di Nina" allestita nella Galleria Grande della Reggia

"La giostra di Nina" allestita nella Galleria Grande della Reggia

La Reggia di Venaria sposa l’arte contemporanea ospitando nella Galleria Grande La giostra di Nina, installazione dell’artista albese Valerio Berruti, da domani, 30 ottobre, fino al 31 gennaio 2021. Noto per le sue immagini essenziali ispirate al mondo sognante dell'infanzia - quel momento della vita sospeso, in cui tutto deve ancora avvenire -, l’artista utilizza diverse tecniche: dall’affresco alla scultura, passando per la videoanimazione formata da disegni uniti in sequenza.

Vincitore del premio Luci d'Artista di Torino nel 2012 e autore di un lavoro permanente di land art alla Nirox Foundation di Johannesburg, nel luglio scorso Berruti è stato è stato nominato dal sindaco di Alba Carlo Bo “ambasciatore di Alba nella rete creativa Unesco”, per valorizzare il rapporto tra la capitale delle Langhe - Creative City of Gastronomy Unesco - e il circuito internazionale delle Città Creative.

La sua opera è una scultura del diametro di 7 metri ispirata agli antichi caroselli, che ha plasmato personalmente. Al posto dei classici cavalli, compaiono uccellini, simbolo di quotidianità e libertà, affiancati ad altri personaggi che stanno per spiccare il volo.

La giostra di Nina è il simbolo di un omonimo progetto cinematografico composto da circa 3.000 disegni realizzati a mano e uniti in sequenza fino a diventare fotogrammi di un video. Il corto animato, coprodotto da Sky Arte con la colonna sonora appositamente scritta da Ludovico Einaudi, è stato presentato lo scorso anno in anteprima assoluta al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in occasione della Festa del Cinema di Roma. Attualmente il film, che sarà visibile alla Reggia assieme alla grande scultura, sta partecipando ai principali festival di cinema internazionali, riscuotendo grande successo (da Chicago, a Tirana, a Mosca).

"Continua alla Reggia la consuetudine di contaminare virtuosamente spazi e linguaggi barocchi con l’arte contemporanea - spiega il direttore Guidi Curto -: dopo gli inserimenti permanenti in esterno delle sculture dei maestri Penone, Anselmo e Stoisa, ho scelto di invitare un artista giovane, ma già noto a livello internazionale, che, grazie a una poetica solo in apparenza semplice e gioiosa, è in grado di essere capito e apprezzato da tutti. Una leggiadra opera d’arte contemporanea che inserisce a pieno titolo la Reggia in quel mese di novembre che a Torino è Contemporary, in attesa del Natala. Una giostra di speranza in un momento difficile".

 

 

Affinché adulti e piccini possano godere al meglio dell'installazione visitando la Reggia, un carillon meccanico diffonderà per tutto il Piano nobile la musica del compositore Ludovico Einaudi. Come spiega Berruti, "ho voluto creare una scultura che ospitasse i bambini, non solo che li rappresentasse. I bambini fanno parte di questo lavoro, come in una performance collettiva: ogni volta che la giostra partirà, sarà un’opera diversa, con emozioni diverse, una generatrice di performance. E pensare che il mio lavoro possa dialogare alla Reggia con la straordinaria architettura dello Juvarra è una grande emozione anche per me".

Manuela Marascio

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