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Monregalese | 29 ottobre 2020, 17:03

Hanno denunciato incidenti mai avvenuti tra le stesse automobili per ottenere i soldi dall’assicurazione: condannati due uomini

La consulenza fornita dal perito in aula ha confermato che, dei tre sinistri falsamente denunciati, due non si sarebbero verificati e il terzo sarebbe stato creato ad arte

Hanno denunciato incidenti mai avvenuti tra le stesse automobili per ottenere i soldi dall’assicurazione: condannati due uomini

Si è concluso nei giorni scorsi il procedimento relativo a una frode perpetrata ai danni di una compagnia assicurativa attraverso cui due cittadini monregalesi di origine romena - P.V. e V.V.- , simulando dei falsi sinistri, avrebbero cercato di ottenere gli indennizzi assicurativi. Ciò che avrebbe indotto la compagnia assicurativa ad approfondire la situazione e a costituirsi parte civile, sarebbero stati i tre incidenti denunciati e avvenuti tra le stesse automobili nel 2015 a distanza molto ravvicinata fra loro: uno ad aprile, uno a giugno e l’ultimo a novembre.

Durante l’istruttoria dibattimentale è stato sentito il perito che si era occupato di svolgere gli accertamenti sull'accadimento dei presunti sinistri. Dall’esame di documenti e tramite un investigatore privato era emerso che fra i veicoli coinvolti, una Ford Focus, una Polo Wolkswagen e una Mercedes, in realtà due dei tre incidenti denunciati non sarebbero avvenuti e il terzo, inscenato come uno scontro, sarebbe stato creato ad hoc in una zona rurale di Mondovì.

La teoria del perito, secondo cui alla base del procedimento ci sarebbero atti truffaldini, è stata confermata anche dal carrozziere cui gli imputati si rivolgevano: i due si sarebbero recati in officina per riscuotere il denaro manifestando la volontà di rinunciare alla riparazione. Questo avrebbe consentito a P.V. e V.V. di ottenere la cessione del credito dell’assicurazione per un totale di 1400 euro la prima volta e di 700 euro la seconda.

Il dibattimento si è concluso con una sentenza che vede la condanna di P.V. a un anno e due mesi di reclusione, e quella di V.V. a un anno e quattro mesi più risarcimento dei danni in favore della parte civile da liquidare in separato giudizio e una provvisionale pari ad euro 5mila.

CharB.

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