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Sport | 29 ottobre 2020, 15:58

Cuneo senza piscina, i genitori degli agonisti: "Salvatela, intervenga il sindaco!"

Attraverso alcune lettere inviate agli organi di stampa i genitori dei ragazzi hanno voluto sollecitare l’amministrazione cuneese perché intervenga con un contributo economico per mantenere aperta la piscina

Cuneo senza piscina, i genitori degli agonisti: "Salvatela, intervenga il sindaco!"

Il Dpcm del 24 ottobre ha, di fatto, sospeso per un mese l’attività delle piscine generando sconforto non solo tra gestori e lavoratori del settore ma anche tra gli utenti degli impianti, nuovamente impossibilitati a frequentarli.

Non fa eccezione la piscina di Cuneo, punto di riferimento per tante famiglie o semplici amanti del nuoto. La vicenda ha scatenato accese discussioni tra i fruitori dell’impianto che contestano con forza la disposizione, ritenendo le piscine un luogo sicuro dal punto di vista sanitario e rispettoso delle norme anti-Covid.

Problema nel problema: la situazione degli atleti agonisti, gli unici che possono continuare a nuotare secondo il Dpcm. Il Centro Sportivo Roero, società che gestisce l’impianto cuneese (oltre a Savigliano, Sommariva Perno, Alba e Asti), non può continuare a sostenere i costi di tutti i suoi impianti contando esclusivamente sulle entrate economiche dell'agonismo, motivo per cui ha chiesto a tutti gli atleti di allenarsi nel solo impianto saviglianese ed obbligando in questo modo la maggior parte di essi a degli spostamenti non indifferenti.

Una soluzione che non piace a tutti, pur consapevoli delle difficoltà del momento. Attraverso alcune lettere inviate agli organi di stampa i genitori dei ragazzi hanno voluto evidenziare le criticità del progetto, sollecitando l’amministrazione comunale di Cuneo perché intervenga con un contributo economico per mantenere aperta la piscina.

LE CONSEGUENZE DEL DPCM

“Con l’ultimo DPCM è arrivata la nuova chiusura, nell'aria da un po' di tempo, per piscine e palestre. Normativa e chiarimenti federali lasciano aperta la possibilità delle attività agonistiche, di qualsiasi categoria, ma per le piscine la questione non è semplice. I costi di gestione sono alti dovendo sostenere gli impianti per trattare e riscaldare l’acqua.  In sostanza non si può chiudere la porta e poi riaprirla dopo un mese come se niente fosse. Svuotare le vasche può voler dire non poterle riaprire per mesi, anche  fino al prossimo autunno. Puntuale, infatti, è arrivata la temuta comunicazione del CSR, la società che ha in gestione la piscina Comunale di Cuneo, inviata ai genitori degli atleti dei settori agonistici.”

LA LETTERA DEL CSR AI GENITORI

"Gent.li Genitori, purtroppo questa seconda chiusura ci porta ad una grave crisi economica e gestionale. Gli impianti della provincia di Cuneo, a differenza ad esempio da Torino, non ricevono contribuzione pubbliche e hanno a proprio carico le utenze di energia elettrica-acqua e riscaldamento. Ad oggi il CSR non ha ricevuto alcun aiuto dai Comuni proprietari degli impianti che gestiamo. Si può facilmente capire come con queste condizioni la sola attività agonistica non si avvicini neanche minimamente a coprire le spese gestionali di un impianto…anzi le aggrava. Malgrado questo, la riflessione fatta è che il CSR deve fare sport! Abbiamo quindi realizzato un progetto per cercare una soluzione a questa situazione. Il progetto è quello di aprire un impianto unico nel quale concentrare tutte le attività agonistiche. Per costi gestionali e per la posizione geografica centrale rispetto alle nostre realtà, abbiamo scelto Savigliano ed abbiamo cercato di fare un planning che potesse riguardare tutte le categorie e specialità. Per poter realizzare questo progetto ci occorre la collaborazione di tutti: chiediamo quindi a tutti i nostri tesserati, sia quelli che riusciranno a sfruttare a pieno questa soluzione che a quelli che magari non potranno usufruirne, di pagare integralmente la quota senza rimborsi o prolungamenti di periodi. Così facendo daremo la possibilità ad un numero consistente di atleti di poter tornare in acqua."

CUNEO SENZA PISCINA

Questo significa che la piscina di Cuneo, la nostra bellissima e nuova piscina, sarà svuotata. Rimarrà un posto di ricordi, un buco in vetrina, per chissà quanto tempo, lasciando un vuoto nella città e non solo per le famiglie degli agonisti e gli appassionati dell'acqua, ma per tutti quelli che ne sono anche solo amanti occasionali, quelli che vogliono che i bimbi dai 4 mesi imparino ad essere a loro agio nel nostro bellissimo elemento, quelli che amano lo sport ma per problemi fisici non possono godere dei chilometri di parco fluviale per correre o pedalare, quelli che usano l'acqua come unica terapia per schiene e cervicali da distendere dopo lunghe giornate alla scrivania, quelli che in un tuffo, o una capriola sprigionano un sorriso che manda via le tensioni di una settimana.”

AGONISTI A SAVIGLIANO? NO GRAZIE

“Tornando agli agonisti, gli unici che avrebbero il diritto di nuotare al momento, secondo il DPCM, la chiusura significa perdere il loro stile di vita. Da mesi siamo tutti costretti a sacrifici, i bambini hanno perso la possibilità di socializzare, per mesi. Impedire di praticare il loro amato sport, e senza una prospettiva a breve, cosa significa? Cambiarli? I genitori di bambini e ragazzi agonisti non scelgono questa strada per avere dei campioni olimpici ma per dare loro un'alternativa a pomeriggi di tv, di social network, di divano e patatine, per inserirli in contesti sani, con regole, principi, gruppi di amici con la cultura della dedizione per ottenere un risultato. Impedire l'attività a questi ragazzi vuol dire cambiare bambini che oggi hanno scelto di lasciare i videogiochi per l'impegno, il sacrificio e per preferire una mente e un corpo sani e sportivi. La soluzione per queste famiglie sarà portare gli atleti a Savigliano, ma al di là del pericolo di far viaggiare bambini in inverno la sera su una strada non delle migliori può essere mai una soluzione per una città capoluogo di provincia?”

SALVATE LA PISCINA DI CUNEO!

“Lo Stato ha capito questo, consentendo le attività agonistiche ma non è abbastanza, deve capirlo il comune di Cuneo. Le NOSTRE istituzioni, che hanno migliorato tanto la città, con parchi, ristrutturazioni, piste ciclabili, forse non hanno chiaramente compreso che la piscina sta arrivando ad un punto di non ritorno. Forse, come tutte le cose bellissime, la si sta dando troppo per scontata. Purtroppo è pericoloso dare per scontate le cose dal momento che, una volta perse, è più dura riconquistarle.  La piscina è di tutti: SALVATELA!”  

RICHIESTA  DI UN INTERVENTO DEL SINDACO

Se poi aggiungiamo i grandi che devono studiare...era già complicato prima, ma ora lo diventa molto di più, perchè dovranno aggiungere alle ore di allenamento anche quelle di trasferta. Dovranno studiare di notte! Noi chiediamo che il sindaco dia una mano concreta in questo preciso momento come a Torino. Ma deve farsene carico. Proprio perché virtuosi, non basta una foto quando il campione è cuneese, bisogna valorizzare, aiutare, contribuire quando se ne presenta la necessità. Certamente Savigliano è un opzione, ma non la soluzione.”

redazione

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