Attualità - 30 ottobre 2020, 18:25

"Il peggior crimine è...restare con le mani in mano", la protesta silenziosa dei bar di Savigliano contro la chiusura delle 18

Organizzata dal Comitato Territoriale Saviglianese ha visto la partecipazione di diversi locali del centro città: "Fateci lavorare, non è così che si sconfigge il virus"

"Il peggior crimine è... restare con le mani in mano" con questo cartello, le luci e la musica accesa all'interno dei propri locali, alcuni esercenti di Savigliano hanno manifestato "silenziosamente" contro le disposizioni dell'ultimo Dpcm questa sera (venerdì 3 ottobre) per chiedere di poter rimanere aperti fino alle 23. 

"Fateci lavorare, così non è possibile andare avanti", c'è tanto sconforto nelle parole soprattutto dei giovani gestori che quest'estate erano riusciti a rimettersi in pari con i conti nonostante il primo lockdown primaverile. "Abbiamo fatto una bella stagione, ora dobbiamo rinunciare alla fascia serale, fondamentale sia per noi che per ristoranti e pizzerie". 

La manifestazione, organizzata dal neonato Comitato Territoriale Saviglianese, si è protratta per circa un'ora a partire proprio dalle 18. Pochi giorni fa lo stesso Comitato ha inviato una lettera sia all'Amministrazione comunale sia alla Regione Piemonte proprio per chiedere di rivedere la normativa "Chiediamo di estendere di nuovo l'orario, non è nei bar e nei ristoranti che si fa assembramento, noi le regole le abbiamo sempre rispettate". 

 

 

 

Chiara Gallo