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Attualità | 30 ottobre 2020, 10:09

Confartigianato Cuneo a fianco dei sindaci della val Tanaro dopo l’alluvione: “Necessario fare rete”

Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 29 ottobre, i vertici di Confartigianato hanno incontrato virtualmente i sindaci della val Tanaro per elaborare insieme un piano per la ripartenza economica

Confartigianato Cuneo a fianco dei sindaci della val Tanaro dopo l’alluvione: “Necessario fare rete”

“La ripartenza della val Tanaro deve essere un lavoro congiunto, frutto di una collaborazione tra enti e amministrazioni territoriali”, questo è quanto emerso nella conferenza online che si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 29 ottobre, tra i vertici di Confartigianato Imprese Cuneo e i sindaci dei comuni più colpiti della val Tanaro.

“Quest’area ha un tessuto importante che oggi conta ben 214 imprese artigiane” – commentano da Confartigianato Imprese Cuneo.

In dettaglio in val Tanaro le imprese artigiane sono 95 a Garessio, 55 ad Ormea, 32 a Bagnasco, 24 a Priola e 8 a Nucetto, mentre il totale delle non artigiane è di 410.

A prendere parte all’incontro con Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo e la giunta, Giorgio Felici, presidente regionale Confartigianato Piemonte, Sergio Rizzo presidente dell’area cebana, Davide Merlino, consigliere di Fondazione CRC il presidente ATL Mauro Bernardi, i sindaci di Garessio, Ormea, Priola, Nucetto e Bagnasco.

La riunione, occasione per confrontarsi sulle criticità registrate nei comuni colpiti dall’alluvione dello scorso venerdì 2 ottobre, è stata aperta dal sindaco di Garessio, Ferruccio Fazio che ha confermato l’abbattimento del ponte Odasso. 

“Nella giornata di venerdì 30 ottobre sarà abbattuta l'arcata centrale" - ha spiegato il primo cittadino - "Ci stiamo già muovendo per l’installazione di una passerella pedonale che permetta di non spaccare a metà il centro storico; abbiamo pensato a un ponte Bailey che sarà pronto entro Natale”. 

Il costo della struttura si aggira attorno agli 80 mila euro e presto l’amministrazione avvierà una raccolta fondi che verrà sostenuta anche da Confartigianato Cuneo.

La situazione nel comune di Ormea è inevitabilmente segnata anche dai problemi legati all’aumento della viabilità sul colle di Nava dopo i danni subiti dalla val Roya e dalla val Vermenagna.

“L’aumento del traffico veicolare leggero e pesante è stato davvero ingente, il colle non può sopportarlo” – ha chiarito Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea – “Sarebbe certamente una buona occasione per tornare a porre l’accento sul traforo Armo-Cantarana (che necessita ancora di copertura finanziaria, ndr)”.

Il punto chiave per Ormea è sicuramente il turismo, quindi il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rimettere in sicurezza i sentieri bianchi entro la primavera per non danneggiare ulteriormente l’economia del paese, da sempre vocato al turismo.

Discorso che ha trovato ampio riscontro in Mauro Bernardi, che ha espresso la solidarietà da parte dell'ATL che intende appoggiare i comuni che hanno un buon richiamo turistico e che nei prossimi mesi, a causa dell’emergenza covid, dovranno puntare soprattutto sul turismo piemontese.

Giuseppe Carazzone sindaco di Bagnasco (dove l’alluvione ha danneggiato il ponte romano, ndr), ha appoggiato le idee delle amministrazioni di Garessio e Ormea, ponendo sottolineando la necessità di agire per mettere in atto interventi che tutelino da rischi idrogeologici le aziende val tanarine come la Fassa Bortolo (a Bagnasco) e la Huvepharma (a Garessio), che garantiscono a tenere viva la valle dando lavoro a numerose famiglie.

Luciano Sciandra, sindaco di Priola ed Enzo Dho, primo cittadino di Nucetto hanno portato all’attenzione dei partecipanti sulla necessità di semplificare i processi burocratici per tutti coloro che devono chiedere il risarcimento per i danni subiti a causa del maltempo e lavorare su piani di prevenzione a livello idrogeologica e organizzarsi per lavorare tutti in sinergia.

Dopo aver preso parte all’iniziativa “Specchio dei tempi”, l’impegno di Confartigianato Imprese Cuneo ora è quello di continuare ad aiutare concretamente i territori colpiti e i propri associati che stanno affrontando le conseguenze dell’alluvione a ripartire.

 

Arianna Pronestì

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