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Cuneo e valli | 30 ottobre 2020, 08:47

Assolti il direttore generale e uno dei soci di una discoteca del cuneese a processo per violazione dei limiti di capienza

La difesa: “I Carabinieri intervenuti non avevano bloccato gli accessi e non hanno nemmeno tenuto in considerazione delle persone che continuavano ad uscire. Inoltre, non hanno accertato la capienza complessiva del locale, ma solo quella di un piano su due”

Assolti il direttore generale e uno dei soci di una discoteca del cuneese a processo per violazione dei limiti di capienza

Si è chiuso con una sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto il procedimento che, dal 2018, vedeva il direttore generale O.S. e A.P. uno dei soci di un locale notturno del cuneese, sotto accusa per aver consentito l’ingresso di troppe persone all’interno del locale, violandone dunque la portata.

I fatti contestati, risalgono al dicembre 2018 a seguito di un controllo dei Carabinieri: dopo sei anni di inattivitá, la discoteca aveva riaperto i battenti e a due mesi dall’inaugurazione, durante la festa del veglione natalizio, svoltasi nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2018, gli inquirenti avrebbero rilevato 482 presenze contro le 400 consentite dalla capienza massima del locale.

Il capo di imputazione di O.S. e A.P. faceva riferimento all’ipotesi di reato di un’apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo, che prevede come sanzione massima 6 mesi di arresto. Durante la requisitoria il pubblico ministero ha demandato al giudice il minimo della pena: un mese di arresto con 300 euro di ammenda.

Nell’arringa difensiva, è stato portato alla luce quello che sarebbe stato “un errore grossolano” da parte delle autorità. Secondo la difesa i Carabinieri, si sarebbero limitati ad accertare la capienza solo di uno dei due piani presenti nella discoteca. Inoltre le autorità non avrebbero bloccato l'uscita prima di contare gli avventori. Dalle testimonianze rese, i clienti avrebbero infatti continuato ad entrare e ad uscire dal locale confondendo e rendendo inesatti i conteggi delle presenze.

Il procedimento si è concluso con l’assoluzione a formula piena per ambedue gli uomini.

CharB.

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