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Attualità | 31 ottobre 2020, 09:02

Cuneo, oltre 500mila euro di utile dal bilancio 2019 del Consorzio Ecologico: "Puntiamo a gestore unico per tutti i comuni e a realizzare un centro del riuso"

Giovedì 29 ottobre la commissione consiliare incentrata sulla presentazione del bilancio 2019 del Consorzio; a Cuneo, nell'anno, la differenziata a raggiunto quota 71,7%

Foto generica

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980mila euro di utili rimborsati ai comuni, di cui 502mila destinati soltanto a quello di Cuneo: è questo il dato del bilancio generale 2019 del Consorzio Ecologico Cuneese, presentato nella serata di giovedì 29 ottobre alle commissioni consiliari I^ e V^ dal presidente Pier Giacomo Quiriti e dalla dottoressa Simona Testa.

Si è trattato del secondo degli incontri incentrati sull’aggiornamento della situazione  relativa alle società compartecipate dal Comune, “un’attività di controllo che precede l’approvazione del bilancio consolidato che avverrà nel consiglio comunale del mese prossimo, e che verrà presentato mercoledì 3 novembre in una commissione dedicata” ha detto il presidente della I^ commissione Marco Vernetti.

I risultati del consorzio sono sempre positivi, anche se non arrivano da previsioni così rosee, e significa che si sta cercando di lavorare bene sul mercato – ha detto l’assessore Davide Dalmasso - . Stasera spiegheremo anche le attività del servizio di raccolta dei rifiuti: siamo in scadenza dei sette anni di bando per la gestione del porta a porta e per questo abbiamo chiesto al CEC di fare il punto della situazione. Esamineremo anche la proposta di dar vita a un centro del riuso per andare a diminuire l’impatto dell’ingombrante anche sul bilancio del consorzio stesso”.

- IL BILANCIO E I NUMERI DELLA RACCOLTA INDIFFERENZIATA

Quiriti e Testa hanno quindi illustrato rapidamente il bilancio generale 2019 e quello preventivo per il 2020 del Consorzio, che sembra attestarsi su 560mila euro di utili rimborsati ai comuni: “Il pre-consuntivo realizzato quest’anno segna 770k-800k euro – hanno detto - , così come quello preventivo per il 2019 era risultato essere più basso di circa 300mila euro. Quello del prossimo anno, infine, sarà senz’altro minore di quello attuale: nel settore rifiuti c’è troppo prodotto sul mercato e nessuno stabilimento dedicato alla trattazione del materiale”. L’economia circolare, insomma, sembra faticare a funzionare. “Manca una legislazione che la regolamenti in modo concreto, e il processo rischia di avvilupparsi su se stesso senza poi realizzare conseguenze del tutto positive”.

Parlando dei numeri relativi alla raccolta differenziata, il 2019 della città di Cuneo ha fatto registrare una percentuale pari al 71,7% - valore che comprende anche l’autocompostaggio domestico (1% del totale) -, simile a quella del circa 70% relativa all’intero Consorzio: il dato è praticamente identico a quello del 2015, il primo anno in cui la raccolta porta a porta è entrata a regime.

Manca ancora la convalida della Regione, che dovrebbe arrivare nel corso del mese prossimo – hanno detto Quiriti e Testa - . Nei tre mesi di lockdown, inoltre, bbiamo registrato un -20% nella raccolta del cartone (a causa della chiusura delle attività produttive) e un -4% nell’indifferenziato, a fronte invece di un aumento inaspettato del 12% nella raccolta della plastica (dato da un uso spasmodico del monouso) e uno del 15% nella raccolta della carta. Regolare, invece, la raccolta dell’organico”.

Anche il totale dei rifiuti prodotti nel 2019 è simile a quello del 2015: la media del bacino è di 476 kg pro capite e quella della città 525 kg pro capite con 151 kg di rsu.

- IL NUOVO APPALTO DI GESTIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Come indicato dall’assessore l’appalto della raccolta “porta a porta” attualmente in mano a Docks Lanterna era previsto scadesse alla fine dell’anno, ma ne è già stata richiesta una proroga al 31 dicembre 2021 che verrà molto probabilmente estesa ulteriormente fino al marzo-aprile 2022.

Questo perché con la riforma dell’Autorità di Regolazione per Energia  Reti e Ambiente (ARERA) serve il prima possibile indicare un gestore unico del servizio tra la città di Cuneo e gli altri comuni del Consorzio, la cui maggior parte ha in scadenza il proprio bando di gestione nel 2022. Servirà quindi organizzarsi in modo da poter poi indire una nuova gara valida per l’intero territorio.

- CUNEO AVRA’ UN CENTRO DEL RIUSO

Centrale per gli obiettivi futuri del Consorzio sarà al realizzazione di un centro del riuso, con l’obiettivo di ridurre ancor di più i chili pro capite di rifiuti prodotti.

Verrà avviato, intenzionalmente, con l’inizio del prossimo anno in via Morozzo 8, in un’area di quasi 1800 metri quadrati coperti e sarà “un’area sovracomunale e quindi utile a tutti e 54 i comuni del Consorzio, ma soprattutto un luogo di scambio di beni: si devieranno dal centro di raccolta gli oggetti che potrebbero essere utilizzati nuovamente, che verranno presentati alla cittadinanza con un’app come vetrina virtuale. La consegna e il ritiro saranno ordinati a orari ben stabiliti e comunicati”.

simone giraudi

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