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Eventi | 31 ottobre 2020, 13:41

Per la notte più mostruosa dell’anno il Caffè Letterario di Bra propone ‘L’albero di Halloween’ di Ray Bradbury

Una storia da leggere davanti ad un camino scoppiettante o sotto il cielo rossastro del tramonto

Anna Maria Berbotto

Anna Maria Berbotto

Ancora nessun programma per Halloween? No problem: il Caffè Letterario di Bra suggerisce l’opzione ‘divano’ in compagnia di un buon libro in tema! Come ‘L’albero di Halloween’ di Ray Bradbury (Piccola Biblioteca Mondadori). Se non lo avete ancora letto, è l’occasione giusta per farlo.

La trama narra di un gruppo di ragazzini che si prepara a festeggiare la notte di Halloween. Sono tutti vestiti in maschera e sono tutti felici. Sono in sette e si ritrovano da qualche parte in una cittadina anonima dell’America del Nord, per andare a prendere l’ottavo componente del loro gruppo, quello che è unanimemente considerato il loro capo, perché più burlone, più gioioso e più scherzoso di tutti gli altri.

Tom, Henry, Ralph, George, J.J., Fred e Wally vanno quindi a casa di Pipkin. Ma non vedono il solito Pipkin, bensì uno triste e un po’ addolorato. Pipkin li esorta ad andare nella cava dove c’è la casa infestata dai fantasmi, promettendo che li avrebbe raggiunti più tardi. I ragazzi non capiscono ma, seppur delusi dall’atteggiamento dell’amico, seguono le sue istruzioni e se ne vanno.

Quando raggiungono la casa stregata, notano subito qualcosa di strano e, in particolare, dietro l’abitazione si palesa davanti alla loro vista un enorme albero dal quale pendono centinaia di zucche su cui sono intagliati i classici sorrisi beffardi. Ad un certo punto i ragazzini sentono la voce di Pipkin. Lo vedono, ma poi un lampo, delle nubi e degli zoccoli scalpitanti lo rapiscono. Pipkin è sparito! Ma il simpatico (e un po’ inquietante) Mr. Moundshroud, una specie di teschio sorridente, aiuterà i suoi sette amici a ritrovarlo, attraverso un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta della lunga storia misteriosa di Halloween.

Ray Bradbury (che conosciamo come autore di Fahrenheit 451 e Cronache Marziane) ci regala le sue emozioni da bambino affascinato dal mito di Halloween e cresciuto leggendo romanzi di science fiction e guardando gli horror della Universal. Sono le emozioni dei ragazzini, degli otto protagonisti, infatti, a farla da padrone in questo libro e la storia si disarticola in un mondo fantastico che coinvolge - e come non potrebbe farlo - l’animo di ciascun bambino.

La prosa, in certi casi, è poesia e ‘L’albero di Halloween’ è un piccolo grande classico, un gioiellino ornato da un turbinio di foglie secche arancioni e gialle, dall’odore di zucche cotte al forno, dal venticello autunnale che ti accarezza le membra e, per dirla con le parole dell’autore, da un tutto che “pare tagliato in un morbido velluto nero, dorato, arancione”.

Un librettino (124 pagine) per scoprire la vera storia di Halloween, da leggere davanti ad un camino scoppiettante o sotto il cielo, bello, rossastro e freddo del tramonto.


Silvia Gullino

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