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Sanità | 04 novembre 2020, 12:15

Esauriti i posti di terapia intensiva e sub intensiva per i pazienti Covid al Santa Croce e negli ospedali dell'Asl CN1

La situazione è praticamente la stessa in tutto il Piemonte. Ieri i ricoveri totali in terapia intensiva erano 213, nei reparti non intensivi 3379. Il 9 ottobre non c'erano ricoverati nelle terapie intensive della Granda

Esauriti i posti di terapia intensiva e sub intensiva per i pazienti Covid al Santa Croce e negli ospedali dell'Asl CN1

I numeri continuano a crescere. Sono quelli dei pazienti Covid ospedalizzati, in terapia intensiva e sub intensiva.

Ieri il dato regionale evidenziava 213 ricoveri in intensiva in tutto il Piemonte, con un + 17 rispetto al giorno prima. Di questi, 9 sono al Santa Croce, 8 a Mondovì e 9 a Saluzzo.

Nelle terapie non intensive, sempre a livello regionale, ieri c'è stato un +271, che fa salire il totale a 3379. In Piemonte, praticamente, non c'è più un posto libero per i pazienti Covid che necessitano di assistenza medica. E non ci sono cenni di inversione di tendenza. Anzi. 

Parliamo solo dei posti destinati all'emergenza sanitaria che, però, andranno probabilmente e molto in fretta ad intaccare anche la fetta destinata alle altre patologie.

I pazienti vengono spostati dove si liberano dei posti, in ambulanza oppure anche con l'esercito, come successo stanotte a Torino, dove dieci pazienti sono stati trasferiti a Tortona. "E' peggio che a marzo - ci dice senza mezzi termini un dottore. Perché i contagiati sono molti di più e il virus è aggressivo come nella prima ondata".

Lo scorso 9 ottobre avevamo scritto un articolo in cui il primario delle Malattie Infettive dell'ospedale di Cuneo evidenziava come non ci fossero ricoverati nelle terapie intensive della Granda, ma che si stava assistendo ad un lento aumento dei ricoveri. In meno di un mese la situazione è precipitata.

Il direttore del Pronto Soccorso di Cuneo Giuseppe Lauria evidenzia come l'aggressività clinica sia sostanzialmente la stessa della prima ondata. Le percentuali delle persone ricoverate sono sostanzialmente sempre le stesse: un 85% viene ricoverato nei reparti ordinari, un 10% nelle terapie semintensive e un 5% che ha bisogno delle terapie intensive. "Più persone si contagiano, più i numeri crescono, anche se le percentuali restano le stesse. Ecco perché è necessario fermare i contagi. Un lockdown significa abbattere la curva ed evitare tutti quegli eventi accidentali e incidentali che, con le persone in giro, continuano e vanno gestiti, sovraccaricando ulteriormente il lavoro degli ospedali".

bsimonelli

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