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Attualità | 09 novembre 2020, 18:12

Covid, Cirio sui "colori" alle regioni: "Capitolo chiuso, ora lavoriamo con prudenza per far fronte all'emergenza"

Il governatore albese: "Non ho mai contestato che il Piemonte fosse zona rossa. I dati li conosco, è la Regione che li fornisce in modo puntuale al ministero. La considerazione è che i sacrifici importanti, come quelli che i piemontesi stanno facendo, bisogna farli rispetto a un quadro omogeneo"

Covid, Cirio sui "colori" alle regioni: "Capitolo chiuso, ora lavoriamo con prudenza per far fronte all'emergenza"

"Per me è un capitolo di qualche giorno fa, stiamo lavorando con le misure che ci sono per fronteggiare questa emergenza con la prudenza e l'attenzione di sempre". Ospite su Rai Uno della trasmissione 'Oggi è un altro giorno', il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, torna così sulla suddivisione delle regioni in zone rosse, arancioni e gialle.

"Non ho mai contestato che il Piemonte fosse zona rossa. I dati li conosco, è la Regione che li fornisce in modo puntuale al ministero - osserva il governatore - La considerazione è che i sacrifici importanti, come quelli che i piemontesi stanno facendo, bisogna farli rispetto a un quadro omogeneo".

"Il problema non è il Piemonte zona rossa, ma la colorazione dell'Italia venuta fuori dopo una riunione in Conferenza delle Regioni molto lunga, in cui si chiariva che il virus si sta diffondendo in modo omogeneo ovunque, sulla base della quale sembrava che il problema fosse solo nostro", ha concluso Cirio.

redazione

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