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Attualità | 10 novembre 2020, 18:45

I sindaci di Ceva, Garessio e Ormea e Fondazione CRC insieme per il progetto di studio sul bacino del Tanaro

Lo studio, in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino e l’Università di Parma, ha come obiettivo l'individuazione delle attuali criticità per progettare possibili futuri interventi per contrastare l’impatto di nuovi eventi alluvionali

I sindaci di Ceva, Garessio e Ormea e Fondazione CRC insieme per il progetto di studio sul bacino del Tanaro

Si continua a lavorare in val Tanaro per ripartire, ma soprattutto, per farlo investendo in prevenzione. Per questa ragione le amministrazioni dei comuni più colpiti stanno cercando di non far spegnere i riflettori sugli eventi alluvionali dello scorso 2-3 ottobre, con l’obiettivo di portare l’attenzione sulla necessità di effettuare interventi che proteggano il territorio da futuri eventi alluvionali.

Proprio in quest’ottica, questa mattina, martedì 10 novembre, i sindaci di Ceva, Vincenzo Bezzone, di Garessio, Ferruccio Fazio, e di Ormea, Giorgio Ferraris, hanno incontrato a Cuneo la Fondazione CRC – presenti il presidente Giandomenico Genta, il vice presidente Ezio Raviola, e il consigliere di Amministrazione Davide Merlino – per presentare il progetto di studio sul bacino del fiume Tanaro che intendono realizzare in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino e l’Università di Parma.

L’obiettivo è individuare le attuali criticità e progettare possibili futuri interventi per contrastare l’impatto di nuovi eventi alluvionali sui territori del Cebano e dell’Alta Val Tanaro, colpiti negli ultimi 30 anni da 5 alluvioni (1994, 2000, 2011, 2016 e 2020) che hanno determinato perdite di vite umane e gravi conseguenze per l’economia.

L’area interessata dallo studio è il bacino idrografico del Tanaro, per un totale di circa 800 kmq, include un’are che va dalle dalla pendici del monte Marguareis fino a valle di Ceva, e comprende anche le valli Corsaglia, Casotto e Mongia.

“L’incontro è stata un’occasione per sottolineare le grandi difficoltà che tutta la Val Tanaro sta affrontando” - commentano i sindaci. - “Abbiamo inoltre voluto ringraziare la Fondazione CRC per il sostegno garantito ai nostri territori con il Bando Emergenza Alluvione 2020, promosso da LVIA e sostenuto anche dal Gruppo Intesa Sanpaolo: si tratta delle uniche risorse finora arrivate nelle casse dei nostri enti per far fonte ai danni dell’alluvione”.

“Subito dopo l’alluvione, la Fondazione CRC ha contribuito, con LVIA e Intesa, a costruire un progetto che in un mese ha messo a disposizione oltre 1 milione di euro” - aggiunge Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC - “Con la ricerca presentata questa mattina, che intende coinvolgere centri di ricerca di grande valore, la Val Tanaro vuole guardare al futuro in un’ottica strategica di  prevenzione. Un’iniziativa a cui la Fondazione non farà mancare il sostegno”

redazione

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