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Attualità | 10 novembre 2020, 10:36

L'ospedale di Mondovì apprezzato dalle neo mamme positive al Covid-19

Il Regina Montis Regalis ha registrato, lo scorso sabato, +51 parti rispetto al 2019. L'assessore Luca Robaldo: "Voglio sottolineare la professionalità e la disponibilità del personale"

L'ospedale di Mondovì apprezzato dalle neo mamme positive al Covid-19

L’ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, che, sabato scorso ha raggiunto il numero di 510 parti, con un aumento di +51 rispetto allo scorso anno, nel corso di questa seconda ondata di contagi, continua a distinguersi per l’accoglienza e la gestione delle neo mamme positive al Covid-19. 

Dopo la lettera di ringraziamento per il reparto di ostetricia e ginecologia che ci è stata inviata la scorsa settimana da due neo genitori per tranquillizzare tutte le future mamme che stanno affrontando la gravidanza in piena emergenza sanitaria, oggi, martedì 10 novembre, è l’assessore monregalese Luca Robaldo che ci segnala un “post” sui social di apprezzamento per l’ospedale. 

"Se le notizie che ho non sono errate, è l'unico ospedale della Asl Cn1 che si è organizzato con un percorso per le mamme positive ed uno per le mamme negative. Entrambi in sicurezza assoluta” – commenta l’assessore Luca Robaldo, che aggiunge – “Continuo a seguire con attenzione la situazione dei reparti di ginecologia-ostetricia e pediatria del nostro ospedale e, nuovamente, voglio sottolineare la professionalità e la disponibilità del personale, testimoniata anche da alcuni 'post' di Facebook, uno dei quali mi è stato appena segnalato: in esso, una mamma descrive bene le capacità del nostro ospedale e, in particolare, di questi reparti”.     

“Uno sforzo che va riconosciuto” – conclude Robaldo che nelle scorse settimane si era già interessato al caso di una mamma risultata positiva al Covid-19 che da Savigliano era stata trasferita nel nosocomio monregalese. – “Per questo fa piacere che le persone che lo hanno visto coi propri occhi lo rendano noto. Soprattutto in seguito alle affermazioni delle settimane scorse, attraverso le quali ci veniva spiegato che tutti gli ospedali del territorio si sarebbero comportati nello stesso modo: in una fase di emergenza come questa, invece, pare sia Mondovì a dover sopperire alle difficoltà dell'intera Asl. Dopo il mio intervento di fine ottobre fui confortato dalle affermazioni del Dott. Puppo (Aso S. Croce e Carle) che citava un documento a proposito della gestione delle gravidanze sottoscritto appositamente dai primari di Cuneo, Savigliano e Mondovì. Sarà facile verificare che esso non resti lettera morta".  

ap

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