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Attualità | 13 novembre 2020, 11:12

Contratto fermo da più di sette anni, sciopero e presidio in Prefettura degli addetti alle pulizie cuneesi

La manifestazione è stata indetta a livello unitario da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil

Contratto fermo da più di sette anni, sciopero e presidio in Prefettura degli addetti alle pulizie cuneesi

E' cominciato questa mattina alle ore 10,30 il presidio indetto a livello unitario dalle tre sigle confederali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil davanti alla prefettura di Cuneo.

In sciopero nella giornata di oggi, 13 novembre i i lavoratori del comparto “Imprese di pulizie e Servizi integrati”. Il blocco delle attività nasce dal rinnovo del contratto nazionale in stand-by nella trattava da 7 anni e mezzo.


"L'intento - hanno dichiarato nella nota unitaria circolata a mezzo stampa nei giorni scorsi - è sollecitare le associazioni datoriali a riprendere una discussione seria e proficua, che porti in tempi rapidi alla sottoscrizione di un nuovo contratto adeguato alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che con grande senso di responsabilità e sacrificio hanno portato avanti la loro attività sia nel settore pubblico (appalti di pulimento e servizi) , sia nel settore privato (appalti nell’industria). Ora che siamo in piena seconda ondata il loro impegno in prima linea continua."

“Il negoziato avviato a giugno già registrava delle distanze rispetto alle richieste dei Sindacati in termini di flessibilità, diritti e costi. - dichiarano i segretari territoriali Ivan Infante (Filcams-Cgil), Alessandro Lotti (Fisascat-Cisl)e Fabio Bove (Uiltucs-Uil) - La disponibilità ad arrivare alla sottoscrizione del rinnovo del contratto da parte delle associazioni datoriali si è dimostrata labile: sono state solo parole, a cui non sono seguiti i fatti. Molte di queste imprese, piccole, medie e grandi, cooperative o multinazionali,  durante la pandemia hanno registrato una crescita del fatturato, ma anche a fronte di questo continuano a mettere in discussione diritti e retribuzione di lavoratrici e lavoratori. E’ il momento di dire basta!”

Nelle prossime ore una delegazione sindacale e le segreterie a seguito del presidio saranno ricevuti dal Prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo.

Daniele Caponnetto

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