Attualità - 16 novembre 2020, 14:48

Egea e Nutkao tra le 122 aziende italiane nel gotha di "Industria Felix"

Complessivamente sono 11 le realtà piemontesi che hanno ottenuto l’importante riconoscimento. Il vicepresidente di Confindustria Grassi: "Campioni di resilienza che rappresentano il modello da cui bisognerà ripartire"

La sede albese del Gruppo Egea

Uniche due della provincia di Cuneo, ci sono anche l'albese Egea Commerciale e la govonese Nutkao tra le undici società piemontesi che – distintesi per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta per sostenibilità – figurano tra le 122 a livello nazionale appena insignite dell’alta onorificenza di bilancio del "Premio Industria Felix - L’Italia che compete": un riconoscimento assegnato sulla base di criteri oggettivi, che tiene conto di un incontrovertibile algoritmo di competitività (valutato sulla base dei bilanci depositati), del Cerved Group Score (l’indicatore di affidabilità finanziaria di una delle più importanti agenzie di rating in Europa) e in alcuni casi del bilancio/report di sostenibilità o della dichiarazione non finanziaria per le aziende che ne sono in possesso.

Insieme alla multiservizi langarola (tra le 10 migliori società del settore energia) e all’industria cioccolatiera di Canove di Govone (nella top ten dell’agroalimentare), in Piemonte hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento per le performance pre-Covid sei aziende della provincia di Torino (Across Srl ed Aditus Srl nell’ambito comunicazione, cultura, informazione e intrattenimento; poi Demap Srl nel settore ambiente; Ediscom Spa e Teoresi Spa tra le 15 top dei servizi innovativi; Il Diamante Srl nel turismo), una nella provincia di Asti (Ar Srl, ambiente), una nella provincia di Alessandria (Leoni Italy Srl, meccanica) e una nella provincia di Novara, la Procos Spa tra le 10 top chimica e farmaceutica.

Le aziende saranno premiate durante la tre giorni di edizione nazionale digitale (a causa del Covid 19) in programma dal 16 al 18 novembre.
"In fasi particolari di cambiamento e trasformazione, come quelle che stiamo vivendo, all'interno di un quadro economico disastroso e senza precedenti, visione e capacità di guidare l'innovazione diventano fattori decisivi - dice il vicepresidente di Confindustria, Vito Grassi -. Oggi, e in misura maggiore per il futuro, le Pmi che vogliono restare sul mercato hanno la necessità di una vera e più forte cultura d'impresa, che si conferma essere l'unica vera speranza di progresso sociale. Lo dimostrano - sottolinea Grassi - le imprese su cui ha avuto il merito di accendere i riflettori Industria Felix: veri campioni di resilienza, che dovranno farsi carico di ridare fiducia anche a chi non ce l'ha fatta. Rappresentano il modello di impresa da cui bisognerà ripartire, senza se e senza ma".

Secondo le previsioni di Cerved, sono due i settori che guideranno la ripresa nel 2021, con una crescita significativa dei ricavi rispetto al 2019: commercio online (+17,1%) e servizi innovativi (+3,2%).

Nonostante la ripresa prevista dopo l’arrivo del vaccino, i ricavi delle imprese italiane rimarranno nel 2021 circa 10 punti al di sotto rispetto ai livelli pre-Covid. I risultati saranno però fortemente differenziati, con pochi settori che riusciranno ad accrescere il fatturato nel biennio a causa della pandemia.

L’accelerazione di alcune tendenze, come la maggiore digitalizzazione di molti servizi che segnerà il “new normal”, e l’emergere di nuovi paradigmi caratterizzeranno le economie avanzate dopo il Covid.

Lo stabilimento Nutkao, a Canove di Govone

M.Sci.