Primi nel mondo, primi tra dodici prestigiosi studi di architettura.
Lo studio Kuadra di Cuneo ha vinto il concorso internazionale ad inviti, promosso dal Governo cinese, per il progetto di design urbano di quella che sarà la futura "garden city" del Paese, Xiongan, una città in costruzione a circa 100 chilometri a sud di Pechino, futura sede del polo universitario e di ricerca e sviluppo della capitale.
Questo il video del progetto:
Una bellissima sfida per il team guidato dal designer Roberto Operti e dall'architetto Andrea Grottaroli. Vinta durante il lockdown. O forse grazie al lockdown. "La nascita di questo progetto si è intrecciata con tutte le vicende internazionali legate alla pandemia, che ha preso il via proprio in Cina. A gennaio il viaggio di "perlustrazione" dell'area, il ritorno in Italia e poi, nel giro di pochi giorni, l'esplosione della situazione", spiegano i due soci.
Inizia l'elaborazione del progetto, di cui si sono occupati principalmente Grottaroli e l'architetto Manuel Giuliano, poi il lockdown di marzo, quando tutto sembra subire una battuta d'arresto. Lo smartworking, la distanza, l'impossibilità di un confronto in presenza. "Ma in qualche modo è stato proprio il lockdown a darci una spinta. E ad evidenziare il grande affiatamento che caratterizza il nostro staff - evidenziano Operti e Grottaroli. Era tutto fermo e ci siamo potuti dedicare e concentrare solo su questo progetto".
E' proprio nelle settimane di lockdown che sono nati gli arredi urbani della città del futuro cinese.
Dall'illuminazione alle fermate dei mezzi pubblici alle panchine ai tombini. Tutto in materiali naturali - dal legno alla pietra locali - e nel rispetto della tradizione cinese. "Per alcuni elementi abbiamo preso spunto da antiche stampe - spiegano ancora Grottaroli e Giuliano - reinterpretandoli in chiave moderna. Il principio che ha ispirato tutto il lavoro è quello della stilizzazione degli elementi naturali. Ed è stata un'idea vincente".
Lo studio Kuadra si occuperà anche della supervisione dei lavori, nonostante l'incognita della pandemia e le difficoltà legate agli spostamenti internazionali. I lavori inizieranno comunque a breve, e daranno vita a quella che sarà una città smart, verde e sostenibile, centro universitario e di ricerca della più potente economia del mondo, la cui impronta principale sarà niente meno che cuneese.