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Agricoltura | 17 novembre 2020, 21:06

Paolo Demarchi (Lega): "Contenere i cinghiali necessario anche per evitare la peste suina"

"La peste suina ha delle conseguenze economiche enormi e lo dimostra il caso della Germania dove un contagio di 100 cinghiali ha comportato il blocco dell’export tedesco verso i mercati di riferimento"

Paolo Demarchi (Lega): "Contenere i cinghiali necessario anche per evitare la peste suina"

Piemonte e Lombardia per vicinanza e similitudini stanno pagando un prezzo molto alto per il coronavirus e ora si palesa lo spettro di una seconda malattia infettiva che deve essere affrontato con tempestività. A far alzare l’allarme nel nord ovest italiano è la peste suina africana, una malattia che non è in grado di contagiare gli esseri umani, ma che è mortale per i suini, di cui i cinghiali selvatici sono i vettori principali.

Voglio chiarire immediatamente – spiega il Consigliere regionale della Lega Paolo Demarchiche l'infezione di cui stiamo parlando non è trasmissibile agli uomini in nessun modo, neanche attraverso il consumo di carne di animali malati. La peste suina ha delle conseguenze economiche enormi e lo dimostra il caso della Germania dove un contagio di 100 cinghiali ha comportato il blocco dell’export tedesco verso i mercati di riferimento seppur non si siano registrati casi a carico di suini”.

«L’entrata del Piemonte in zona rossa – prosegue il cuneese Demarchi, titolare di una azienda del settore zootecnico – ha fermato  anche all’attività di contenimento della fauna selvatica  può comportare per i prossimi mesi un drastico aumento dei cinghiali e di conseguenza della diffusione di peste suina. Proprio nei giorni scorsi Lombardia e Piemonte hanno chiesto congiuntamente, con gli assessorati di riferimento, al ministro Bellanova di consentire la caccia anche durante il lockdown, attività individuale e praticata all’aperto. La risposta è stata negativa, per il nostro Governo i piani di contenimento della fauna selvatica sono uno sfizio delle Regioni, cui contrapporre tesi vetero ambientaliste superate dai fatti: gli agricoltori sono soli e con loro gli allevatori che rischiano di veder sfumare il loro lavoro per una emergenza annunciata visto che i cinghiali infetti possono contagiare gli altri animali presenti negli allevamenti e che la peste suina provoca la loro morte nel 90% dei casi”.

comunicato stampa

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