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Attualità | 20 novembre 2020, 15:07

A Peveragno 132 Covid-positivi: dopo un fermo di venti giorni alcune OSS della "Don G. Peirone" potranno tornare a lavorare in struttura

L'aggiornamento oggi (venerdì 20 novembre), dalla pagina ufficiale del Comune: "Se continuiamo a fare molta attenzione ai contatti e rispettiamo le regole generali di prevenzione, possiamo sperare di vedere migliorare la situazione in tempi ragionevoli"

Foto generica

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132: sono questi i positivi sul territorio di Peveragno, come da ultimo aggiornamento dell'amministrazione comunale (apparso nel primo pomeriggio della giornata di oggi, venerdì 20 novembre, sulla pagina Facebook ufficiale). Un dato significativo, ma che accoppiato al fatto che il saldo generale tra nuovi positivi e guariti presenti un sostanziale pareggio, può regalare qualche speranza: "Possiamo soltanto parlare di una modifica della tendenza generale, che ci fa sperare che in un futuro non troppo lontano le cose possano andare meglio - si legge nel post - . Se continuiamo a fare molta attenzione ai contatti e rispettiamo le regole generali di prevenzione, possiamo sperare di vedere migliorare la situazione in tempi ragionevoli".

"Forza Peveragno, è il momento di resistere, mantenere comportamenti responsabili, capire e rispettare le difficoltà di tutti, non mollare. Ancora uno sforzo, e chissà che il prossimo Natale non ci porti qualche sorriso in più... dipende da noi".

- LA SITUAZIONE NELLE CASE DI RIPOSO

Secondo l'amministrazione ci sono ancora diversi ospiti positivi in tre delle quattro strutture per anziani presenti sul territorio. Nella "Don G. Peirone", a venti giorni dall'inizio della criticità, alcune OSS sono tornate negative e potranno riprendere il lavoro in struttura: "Se gli altri colleghi nel frattempo non si ammalano, possiamo iniziare a parlare di “luce in fondo al tunnel”" prosegue il post.

Nel corso della prossima settimana avranno luogo nuovi tamponi di controllo per tutti gli ospiti; dei due ricoverati in ospedale uno è tornato in struttura in buone condizioni di salute, e l'altro non sta peggiorando.

"Purtroppo nelle ultime settimane tre ospiti ci hanno lasciati, non per colpa del virus ma per un loro generale indebolimento che ormai andava avanti da mesi e faceva presagire il peggio - si legge infine nel post - ; un dato numerico in linea con quelli delle precedenti “normali” brutte stagioni".

simone giraudi

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