/ Solidarietà

Solidarietà | 20 novembre 2020, 12:34

Tutto pronto per “Il Cerchio Allargato”, il progetto a supporto delle famiglie "sandwich"

Iniziativa supportata dalla Fondazione Crc. A Busca sarà portata avanti dall’associazione Insieme a Voi e a Crescere. Coinvolte le famiglie più fragili e in difficoltà tra la cura di genitori anziani e bambini e adolescenti

Tutto pronto per “Il Cerchio Allargato”, il progetto a supporto delle famiglie "sandwich"

A Busca presentato il progetto “Il Cerchio Allargato - Nuove famiglie insieme”, iniziativa che vede capofila il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese in partenariato con altri 18 soggetti tra Comuni e associazioni della Granda.

Il progetto si basa sul bando famigliare della Fondazione Crc da 180 mila e con un durata triennale. Obiettivo principale sarà di venire incontro alle nuove esigenze delle famiglie cosiddette “sandwich”, ovvero che si vedono “schiacciate” dalla difficoltà di doversi prendere cura da un lato di genitori ormai in età avanzata e di figli piccoli o adolescenti. Il tutto sarà portato avanti nei diversi territori della Granda che partecipano al progetto, in stretta cooperazione con le famiglie stesse. A Busca a occuparsi del progetto saranno l’associazione Insieme a voi e Crescere, in collaborazione con Linfa Solidale e l’Istituto Comprensivo Statale G. Carducci. 

“Un’iniziativa importante in un periodo complicato - commenta il sindaco di Busca Marco Gallo - che viene incontro alle esigenze di quelle famiglie un po’ in difficoltà alle prese con la cura dei figlie e dei genitori anziani. Due necessità da portare avanti per tante famiglie fragili del nostro Comune così come di altri. Sarà importante il coinvolgimento delle tante associazioni buschesi, che come sempre sono fondamentali. Se riusciamo sempre ad affrontare le difficoltà è proprio perché i nostri volontari rispondono all’appello”

“Come consorzio siamo in prima linea nell’aiutare le famiglie - aggiunge Alessandra Boccardo vicepresidente CSAC - ma mi piace pensare a questo progetto proprio come a un cerchio allargato per aiutare le famiglie con anziani e bambini. Abbiamo pensato a questi cerchi allargati per includere sempre più persone, perciò sarà un progetto condiviso con tanti attori e sarà in divenire. Le richieste partiranno dalle famiglie e da lì si cercherà di partire dai loro veri bisogni”. 

Il progetto che mira quindi a interventi di miglioramento della qualità della vita per questa famiglie “più fragili” doveva iniziare a maggio, ma con l’emergenza sanitaria in corso i tempo si sono allungati. Con l’avvento del Covid però il progetto potrebbe rivelarsi quanto mai fondamentale 

“L’emergenza - spiega Sara Castello di Insieme a Voi - ha rallentato il percorso, abbiamo dovuto immaginarci le azioni da intraprendere e partire nonostante il Covid. Abbiamo ragionato su come arrivare alle famiglie e coinvolgerle. Partiremo con tre fasi. La prima annualità parte con "un tempo per ascoltare e raccontare", ovvero saranno organizzati dei momenti di ascolto e dialogo con le famiglie. Seguirà "un tempo per coinvolgere e programmare", con tre tavoli di confronto (uno per gli anziani, uno per adulti e per i ragazzi e bambini). Se si continuerà così ovviamente si cercherà di organizzare questi momenti a distanza”. 

“Ci è parso da subito un progetto a cui aderire per portare avanti le finalità dell’associazione - aggiunge Gianluca Fino di Crescere - La seconda annualità è stata chiamata “Ciak azione”, dopo un primo anno di partecipazione e di confronto si voleva partire concretamente con le iniziative rivolte ad anziani, famiglie e minori. La nostra associazione si rivolgerà più a minori, bambini e adolescenti, ma anche famiglie. Cercheremo il coinvolgimento di attori al di fuori del Comune come cinema, teatri o cascine didattiche. Si procederà a svolgere dei progetti sulle persone dopo aver raccolto le idee e i pensieri che ci possono essere. Tutto sarà più concentrato su diversi gruppi specifici e si capirà dove andare a intervenire”.  

“C’è tutto un mondo agricolo che può essere messo a disposizione del sociale - conclude Simona Rivara di Linfa Solidale -. Per questo la cooperativa entra nel progetto. Il terzo anno sarà quello più sfumato, essendo il progetto in itinere e avrà progettualità diverse. Questa annualità si chiama “un tempo per nuovi sviluppi”, per l’appunto. Ci saranno possibili attività di formazione che coinvolgono le tre generazioni e poi momenti di confronto rispetto alle loro situazion. Saranno previsti spazi locali proprio per realizzare questi stacchi generazionali. L'ultima fase “un tempo per muoversi nel futuro”,  vedrà le iniziative che si sono realizzate poi camminare da sole”. 

Chiara Gallo

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium