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Attualità | 21 novembre 2020, 19:04

Il Popolo della Famiglia Cuneo si schiera contro i rallentamenti al raddoppio della linea Cuneo-Fossano: "Penalizzano tutta la provincia"

Antonio Panero: "Leggendo la notizia del voto contrario della maggioranza consigliare di Fossano al raddoppio della linea ferroviaria per Cuneo, sono rimasto sconcertato"

Antonio Panero

Antonio Panero

"Non posso credere che questioni partitiche possano penalizzare pendolari, studenti e famiglie": queste le amare considerazioni di Antonio Panero, vicesindaco di Centallo, Coordinatore provinciale del Popolo della Famiglia della provincia di Cuneo ed ex dipendente ed utente di RFI.

"Se posso usare un’espressione forte - continua Panero - leggendo la notizia del voto contrario della maggioranza consigliare di Fossano al raddoppio della linea ferroviaria per Cuneo, sono rimasto sconcertato. Prima di esprimermi, ho voluto ponderare bene la tematica e, conoscendo bene la materia, penso di poter fare alcune considerazioni. Senza volere entrare in merito alle problematiche di Fossano, sono rimasto allibito dalle motivazioni addotte dalla maggioranza per respingere la mozione, tutte improntate al “benaltrismo". Sono consapevole che Fossano, al pari di tutti i Comuni italiani, abbia questioni importanti da risolvere, molte delle quali legate al trasporto; ma quando si parla del raddoppio della linea ferroviaria che collega il capoluogo di provincia a Torino, con un carico di pendolari e studenti rilevante, questo deve diventare preminente. Il doppio binario consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza, evitando gli incroci con i treni in senso opposto a Centallo, Maddalene e San Benigno, di aumentare le corse nelle fasce orario dei pendolari e, non per ultimo, di porre in essere una sicurezza che il semplice binario, pur con tutte le innovazioni tecnologiche , ovviamente non può dare. Poiché si discute da sempre sulla necessità di incrementare il trasporto merci su rotaia, il raddoppio consentirebbe di avere più tracce per i treni merci, senza condizionare il trasposto viaggiatori. E poi c’è una motivazione che dovrebbe prescindere da ogni altra ed è la sensibilità verso i problemi del territorio, più importanti di ogni diatriba partitica".

Interpellato in proposito interviene anche il Coordinatore regionale del Popolo della Famiglia Mario Campanella: "Per troppi  decenni il territorio della Granda è stato penalizzato per la carenza di infrastrutture, anche a causa di situazioni  che non hanno favorito la collaborazione fra le varie forze politiche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con un territorio provinciale ancora fortemente penalizzato nelle infrastrutture (a cominciare dalla nostra grande incompiuta Cuneo-Asti). Una carenza che si riflette non solo sulle nostre innumerevoli attività produttive, ma anche sulla vita quotidiana di tante famiglie e cittadini. Abbiamo oggi più che mai bisogno di una politica che sappia alzare lo sguardo oltre gli steccati del proprio orticello e metta finalmente al primo posto le vere esigenze delle famiglie e dell’intera collettività".

comunicato stampa

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