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Attualità | 21 novembre 2020, 08:00

Piemonte zona rossa fino al 3 dicembre? Cirio: "No, vale il monitoraggio del 27 novembre" (VIDEO)

Il governatore chiarisce la situazione dopo l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza: il Piemonte potrà essere declassato in zona arancione dopo il monitoraggio della prossima settimana

Il presidente Alberto Cirio

Il presidente Alberto Cirio

Tre dicembre e 27 novembre. Sono queste le due date segnate in rosso sul calendario dei cittadini piemontesi. In giornata l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza aveva lasciato intendere come il Piemonte fosse "obbligato" a rimanere zona rossa sino al 3 dicembre, insieme alla Lombardia, alla Calabria e alla Valle D'Aosta.



In realtà, come spiegato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il provvedimento apre alla possibilità di una nuova classificazione in caso di miglioramenti certificati per almeno 14 giorni: "L'ordinanza va letta bene: è vero, ha validità sino al 3 dicembre, fatta salva la possibilità di anticipare la data nel momento in cui ci siano le condizioni per passare in zona arancione". "Noi saremo nuovamente valutati il 27 novembre, se i numeri saranno confermati in zona arancione si potrà passare" ha ribadito il Governatore".

Ecco perché per il Piemonte continuerà a fare fede la data del 27 novembre, quando il monitoraggio del Ministero della Salute chiarirà se i criteri della regione corrisponderanno all'agognata zona arancione.

Vietato però pensare che l'entusiasmo di questo declassamento possa coincidere con un "liberi tutti".

Anzi.

"Sarà un passaggio delicato, che va vissuto con senso di responsabilità: con gli epidemiologi stiamo lavorando per riaprire individuando un meccanismo di vita sociale, di relazione e di vivere il Natale che ci permetta di stabilizzare il dato del contagio" ha ricordato Cirio.

"Non possiamo permetterci di vivere il Natale come l'estate, vorrebbe dire a gennaio/febbraio ricadere nell'emergenza in un meccanismo di stop & go che ucciderebbe le aziende che con fatica oggi stanno cercando di affrontare il lockdown" ha poi concluso il presidente della Regione Piemonte.

Gli occhi sono quindi puntati al 27 novembre e alle pagelle del Ministero della Salute.

Andrea Parisotto (www.torinoggi.it)

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