Adonella Fiorito, presidente di Mai + Sole racconta a quali cambiamenti hanno assistito come centro antiviolenza del Cuneese nell’ultimo anno in considerazione anche dell’emergenza sanitaria.
“Sono diminuite le richieste in arrivo dal Pronto Soccorso, perché la donna cerca di recarsi il meno possibile in ospedale. Abbiamo attivato una mail perché è diventato più difficile per queste donne durante il lockdown poter telefonare se il marito o il compagno è in casa. Abbiamo assistito a un aumento delle richieste soprattutto perché stare a casa porta l’uomo violento a bere di più. La causa infatti è sempre più legata all’abuso d’alcool. Da parte nostra continuiamo a fare accoglienza nelle nostre case rifugio e per quest’anno per il 25 novembre vorremmo che il messaggio fosse che sebbene non si possa uscire di casa, è possibile uscire da una situazione di violenza”.
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