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Attualità | 23 novembre 2020, 19:14

Cuneo, il Comune affida direttamente il nuovo studio di fattibilità per il restyling di piazza Europa: "Nessuna trasparenza, consiglieri e cittadini non sono stati informati"

L'affidamento fa riferimento alla determina dirigenziale firmata lo scorso 5 novembre; Davide Dalmasso: "Spesso si agisce così, ma nessuno ha mai contestato nulla; rivedremo il progetto e l'intera strategia"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

È già stata calendarizzata per il 9 dicembre la commissione consigliare nella quale verranno sviscerate le specifiche del nuovo concept del progetto di riqualificazione di piazza Europa a Cuneo ma, nell’attesa, il consiglio comunale riunito nella serata di oggi (lunedì 23 novembre) ha affrontato l’argomento discutendo ben due interpellanze a firma Cuneo per i Beni Comuni e Fratelli d’Italia.

Se Alberto Coggiola ha chiesto in generale informazioni in merito allo stato dei lavori – definendo il progetto come chiaramente osteggiato dalla maggior parte dei cuneesi e indicando nell’assessore Davide Dalmasso l’unico suo sostenitore rimasto – in un momento in cui le urgenze a livello locale e nazionale puntano in tutt’altra dizione, Ugo Sturlese si è invece soffermato sulla determinazione  dirigenziale 1760 del 5 novembre scorso, con cui l’amministrazione ha affidato in maniera diretta l’incarico di adeguamento dello studio di fattibilità tecnica ed economica rispetto a questo nuovo concept all’architetto Enrico Massimino di Sondrio. Un affidamento diretto del valore di 15 mila euro, apparentemente motivato soltanto dalla conoscenza tra Massimino e Duilio Damilano, l’architetto che ha donato all’amministrazione in forma completamente gratuita il nuovo studio progettuale.

Una scelta, secondo gli scriventi, assunta senza consultare il consiglio comunale e i cittadini, che nemmeno ne sono stati informati: “L’ennesimo argomento che viene trattato senza trasparenza dalla giunta nonostante l’importanza e la gravità – ha sentenziato Sturlese - ; pare davvero che non si abbia molta considerazione per ciò che viene detto e stabilito in sede di consiglio comunale”.

Questa sera facciamo ancora una volta il punto di una situazione che, ormai, sta raggiungendo il ridicolo – ha detto “Beppe” Lauria - . Mi incuriosisce l’assegnazione contenuta nella determina; deriva da una scelta politica oppure tecnico-dirigenziale? Se è vera la seconda, è anche vero quel che dico da un po’, cioè che la politica, a Cuneo, ci mette solo la faccia ma sono i dirigenti a prendere le vere decisioni”. Dubbi espressi anche da Maria-Luisa Martello: “Cuneo doveva diventare una città “a misura d’uomo”, green; il continuare a spingere sulla riqualificazione di piazza Europa come si riallaccia a quest’ottica?

- LA RISPOSTA

L’assessore Davide Dalmasso ha sottolineato quanto contenuto nelle due interpellanze: “La revisione dello studio di fattibilità è stata affidata a Massimino in quanto si tratta di un professionista valido ed esperto e, cosa non poco rilevante, che ha collaborato con Damilano; altri incarichi sono spesso assegnati in forma diretta e non mi pare nessuno abbia mai alzato il dito per segnalarlo. La condivisione con i consiglieri e la cittadinanza, poi, abbiamo intenzione di farla dopo aver chiarito se il concept presentato da Damilano possa effettivamente realizzarsi, altrimenti non avrebbe alcun senso convocare una commissione”. L’assessore ha poi risposto direttamente a Coggiola e Lauria: “Il progetto era nel programma del sindaco Borgna firmato anche dal consigliere Coggiola, ma vedo che con il cambio di gruppo, in maniera legittima, ha cambiato anche diverse delle sue idee. Inoltre, è ovvio che la determina nasca da un indirizzo politico, cioè dalla nostra volontà di rivedere il progetto e la strategia in toto”.

Amministrare una città non significa fare studi o lavori pubblici, o non solo. È riuscire a trovare un equilibrio nell’agire in una comunità complessa - ha specificato il sindaco Federico Borgna nel suo intervento - . L’intervento di piazza Europa è perfettamente integrato nell’ottica di città sostenibile che proseguiamo ormai da 8 anni: dopo gli interventi sui poli nord e sud della città il rischio era veder desertificata la zona centrale. Durante il mio primo mandato, con l’operazione su piazza Foro Boario, ci è stato imputato di non realizzare un parcheggio sotterraneo: ora che lo facciamo, continuano le critiche”.

simone giraudi

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